SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un altro strappo in Consiglio Comunale, stavolta sull’approvazione del “documento strategico” per la pianificazione urbanistica. Loredana Emili e Sergio Pezzuoli hanno votato contro l’ordine del giorno, rimarcando il conflitto in atto con il primo cittadino ed il gruppo consiliare del Partito Democratico.

All’ex capogruppo non sono evidentemente bastate le delucidazioni offerte da Paolo Canducci: “Il documento fornisce un aggiornamento della carta del piano regolatore generale – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica – si basa inoltre sui principi di perequazione e compensazione da applicare negli accordi con i privati per ottenere dotazioni di standard per la città”.

La Emili, intervenuta anche a nome di Pezzuoli, ha contestato la mancata discussione del progetto: “Sarebbe stata necessaria, non mi pare sia avvenuta, nonostante il mio partito non mi inviti più. Il documento l’avreste dovuto condividere con la città, i partiti e le associazioni di categoria. Inoltre, scompare completamente la variante al piano regolatore generale che deve rimanere l’obiettivo unico su cui l’amministrazione deve lavorare insistendo in particolare sull’housing sociale. A tal proposito si è persa un’occasione preziosa con il progetto casa di viale Dello Sport della ditta D’Isidori per il quale si è preferito monetizzare il vantaggio per il pubblico”.

Puntuali le risposte stizzite di diversi componenti di maggioranza, tra cui Evangelisti, Del Zompo e Bovara: “Ci sono state assemblee pubbliche e gruppi di lavoro, a cui hanno partecipato i consiglieri di maggioranza, commissioni consiliari. In questo modo poniamo le basi per costruire uno o più strumenti per dare risposte ai cittadini e attivare strumenti concreti per cambiare il volto alla città, l’ennesimo tassello di un percorso che arriverà all’approvazione del nuovo piano regolatore della città”.

“E’ necessario accelerare i processi e dotare della dovuta funzionalità questo strumento legislativo”, hanno sottolineato gli esponenti del Popolo della Libertà. “Siamo stati contrari ad una politica urbanistica portata avanti a macchia di leopardo. Se non si riesce ad approvare il Piano Regolatore Generale che si adottino i Poru”.

E’ stata poi approvata in via definitiva la variante all’articolo 29 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, che disciplina i cambi di destinazione degli edifici turistico – alberghieri. Per l’amministrazione “si  conclude un iter tormentato su cui ancora pende un giudizio di merito del Tar, a cui la Provincia ha fatto ricorso e che si è già pronunciato negando la sospensiva dell’atto deliberativo nella sua forma originaria. Al fine di evitare uno scontro istituzionale, gli uffici di Comune e Provincia, che aveva contestato le modalità di attuazione dei Piani Particolareggiati, si sono confrontati e si spera che alla prossima udienza del Tar il contenzioso possa essere chiuso”.

Infine, l’assise ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2013 l’affidamento alla ditta “Aipa” della gestione delle sanzioni per le violazioni al codice della strada per dar tempo di valutare tutti gli aspetti di un possibile affidamento del servizio all’Azienda Multiservizi spa.

Il democrat Gianluca Pasqualini ha ravvisato perplessità  sulla proroga tecnica di quattro mesi: Se non si troverà una soluzione non voterò favorevolmente un’ulteriore proroga”. Sia Gambini che Emili hanno chiesto una soluzione della questione in tempi brevi e di portare avanti una seria analisi dei costi e benefici per capire quale servizi esternalizzare e quali riportare all’interno della macchina amministrativa.

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