SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualcosa si muove, forse. Il ripascimento del primo tratto di arenile sambenedettese potrebbe prendere il via con una settimana di ritardo rispetto all’originaria tabella di marcia.

Uno stop causato, secondo il sindaco Giovanni Gaspari, da un “atteggiamento da burocrate” da parte di un funzionario dell’Arpam di Ascoli Piceno. Nonostante i via libera di altri enti – tra cui Regione Marche e Genio Civile – avrebbe chiesto verifiche sulla presenza di salmonella nella rena da trasportare a San Benedetto. “Non solo – afferma con foga Gaspari in Consiglio Comunale – ha voluto capire se vi fosse traccia di altri batteri, se i granuli della spiaggia di Porto San Giorgio fossero compatibili. Inoltre, avrebbe voluto contattare l’Università di Bologna, che però avrebbe concesso i risultati dopo ben ventiquattro giorni”. Quest’ultimo pericolo, fortunatamente scampato, spinge all’ottimismo l’amministrazione comunale. Che comunque non cela l’irritazione: “Come possiamo pensare di essere competitivi?”, prosegue il sindaco. “C’è gente che spera di farti perdere tempo, nessuno ci mette mai la faccia, tranne noi. Tutti puntano a tutelarsi, non sono interessati a realizzare qualcosa”.

L’intervento, finanziato dalla Regione per un importo pari a 60 mila euro, comporterà il deposito di circa 5 mila metri cubi di sabbia. Ad essere interessati  gli chalet “Bacio dell’Onda” e “Da Luigi”, oltre alla zona di rimessaggio delle barche del Circolo Nautico.

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