Samb ‘The end’. Purtroppo sono di lacrime facili che in questo momento mi stanno scendendo sulle guance. Mi sento un po’ patetico, un po’ mi vergogno ma non riesco a nascondere certe emozioni che sono più forti di me. È la terza volta che mi capita, la prima fu per colpa di Venturato.  Dopo tante speranze mie e di migliaia di sambenedettesi la Samb è decisamente avviata verso l’ennesimo fallimento. Proprio dieci minuti fa mi è giunta la notizia che i Milone (non erano al Parco dei Principi ma a Roma) si sono definitivamente ritirati dalla trattativa per l’acquisto della Sambenedettese Calcio.

Insomma, nonostante l’impegno del sindaco Gaspari che in questa circostanza è stato stoico (in questi momenti, come si suol dire, è uno straccio), nonostante la presenza assidua di Fabio De Lillo che ha fatto di tutto affinché la trattativa andasse in porto, nonostante il mio impegno sottotraccia atto a favorire una conclusione accettabile (l’accoppiata Milone-Colonna sarebbe stata il massimo in assenza di forze locali), nonostante la volontà del presidente Pignotti che si era reso disponibile (non ne sono certissimo ma pare di sì) ad accollarsi con un mutuo una parte dei debiti che aveva accumulato, nonostante la disponibilità di molti creditori a ridursi le loro spettanze, alla Samb sono rimasti appena 4 giorni di vita. In questo momento la sua sorte è segnata.

Secondo me, sarebbe in procinto di morire anche se qualche sciacallo approfittasse della situazione per prolungarne l’agonia. Dico questo perché sembra che le motivazioni che hanno portato al ritiro dei Milone siano dovute a persone che sono andate a trovarli per far presente che dietro a quello che sapevano c’erano una montagna di debiti e di impegni che sarebbero venuti fuori subito dopo l’acquisto della società. Non voglio crederci ma se i nomi sono quelli che circolano, gli stessi non dovrebbero avere nessun interesse a proporsi come paladini o addirittura salvatori di una rinascita della Samb dalla Prima Categoria.

Una riflessione sento di farla: Claudio Bartolomei ha avuto un comportamento stranissimo negli ultimi due mesi. Durante il campionato ad ogni fine gara prendeva il microfono per sputare veleno su Sergio Spina che riteneva responsabile un po’ di tutto, dichiarando che non avrebbe mai fatto fallire la Samb (al limite avrebbe fatto una squadra debole) ma anche che aveva soci per portare la Samb in serie B, che i giocatori non dovevano lamentarsi perché i ritardi degli stipendi erano nella norma, che la colpa era di Pignotti che non gli faceva vedere i bilanci (per assurdo ha ripetuto la storia per 3-4 mesi) quando era suo dovere chiedere un aut-aut al suo presidente dopo il primo rifiuto a fargli vedere le carte. Insomma una storia grottesca, straricca di contraddizioni che lo ha visto sparire dalla scena (fisicamente) nel momento più cruciale della trattativa per la cessione del club rossoblu. Stranamente, finito il campionato sono finite le conferenze stampa regolari. Incredibile ma vero. Ancora più strano che certe persone si sono preoccupate più dell’arrivo di imprenditori credibili che di altri apparsi nelle cronache in questi ultimi mesi. A chi conveniva non farli scappare. Chi vivrà vedrà.

Stasera potrebbe succedere qualcosa di nuovo ma sarebbe miracoloso se la società rossoblu finisse in mani buone come tutti speravano nelle ultime settimane. Tenetevi in contatto perché potrei esserne informato in tempo reale. Se potete pregate.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 16.358 volte, 1 oggi)