SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In riferimento alle polemiche dell’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci, a seguito delle comunicazione dei dati relative alle analisi effettuate dai biologi di Goletta Verde lungo la costa del Comune di San Benedetto del Tronto, Legambiente rivendica la professionalità e la scientificità delle proprie analisi e l’intenzione di collaborare con le istituzioni, così come  per risolvere insieme le criticità emerse nei  monitoraggi.

“I prelievi sono stati svolti poco prima che il torrente Ragnola sfociasse in mare nel tratto che attraversa la spiaggia – sottolinea Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente – un litorale affollato e con la presenza di bagnanti, tra cui bambini, anche nel fiume stesso, su cui tra l’altro non c’era nessuna indicazione di non balneazione come riscontrato dai tecnici di Goletta Verde. Le successive analisi hanno rilevato valori elevati dei parametri microbiologici monitorati, ad indicare la presenza di contaminazione fecale molto probabilmente derivante da scarichi non depurati.

Noi non assegniamo patenti di balneabilità, ma laddove emergono dati critici e non sottovalutabili sulla presenza di cariche batteriche è bene andare oltre le polemiche e cercare di individuare e risolvere la causa anche per salvaguardare la salute dei bagnanti. Ed è questo proprio l’obiettivo del nostro lavoro, con la piena collaborazione all’approfondimento delle problematiche legate al mare, anche di concerto con le amministrazioni”.

La denuncia di Legambiente vuole essere un momento di confronto e incontro con le amministrazioni per capire quali siano i problemi e quali le possibili soluzioni. Quella di Goletta Verde è un’istantanea che non vuole sostituirsi alle analisi effettuate dalle istituzioni preposte, ma che restituisce una situazione critica che è necessario approfondire.

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