Nel mese di giugno l’artista e scultore Genti Tavanxhiu, ha partecipato al Simposio Internazionale di Scultura su marmo di Marmara a Kartal, distretto metropolitano della città di Istanbul (Turchia). La manifestazione ha visto, dal 7 al 28, 10 artisti impegnati nella realizzazione dei loro progetti, che saranno poi collocati nella città.
L’opera di Genti Tavanxhiu vuole essere un omaggio ai misteri della città di Istanbul. Il titolo “Thander”, che tradotto vuol dire Fulmine, evoca la divinità di Zeus nel suo significato atavico di “divinazione del Sole”; ed è proprio una folgore ad essere rappresentata, intesa come simbolo di energia vitale che scende dal cielo verso la terra per fecondarla e diffondere la vita.
La scultura, ricavata da un blocco di marmo bianco leggermente venato, alto 180 cm., è costituita da ampie superfici geometriche ad andamento verticale ed obliquo, che si alternano e si contrappongono a vicenda in un ritmo dinamico. Gli angoli acuti delle ampie superfici, nel loro alternarsi, accrescono la tensione della struttura e danno vita ad un intreccio di linee rette che si estendono nella direzione dei quattro punti cardinali delineando una costellazione di stelle.
La sapiente e raffinata tecnica di lavorazione delle superfici adottata dallo scultore nella realizzazione dell’opera, esalta l’eleganza ed il candido splendore del marmo bianco.
L’originalità dell’opera si esplica in una sintesi plastica astratto-simbolica, caratterizzata da una rielaborazione estetica, in cui si fondono armonicamente i riferimenti della cultura dell’antichità con quelli del linguaggio moderno.

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