ALBA ADRIATICA – Divieto di balneazione su un ampio tratto della costa di Alba Adriatica dalla Bambinopoli fino all’altezza della pineta di Villa Fiore. Come per situazioni già verificatesi in precedenza, ancora una volta l’escherichia coli nell’acqua del mare (un batterio presente nelle feci) è risultato in concentrazioni molto alte, superando di gran lunga i limiti di legge. Sotto accusa il depuratore di Alba Adriatica che non avrebbe funzionato a dovere, ma al momento ancora non ci sarebbero riscontri oggettivi. I sospetti però ricadono anche su possibili scarichi abusivi nel Vibrata, che avrebbero fatto precipitare la situazione.

Si cercano spiegazioni plausibili ad un improvviso innalzamento dei valori tossici a cinque giorni dalle ultime analisi dell’acqua effettuate dall’Arta, in cui tutto risultava nella norma. Un duro colpo per il turismo albense, con gli operatori turistici e le associazioni di categoria che chiedono maggiori controlli lungo il torrente Vibrata e un monitoraggio più attento dell’impianto di depurazione di Alba Adriatica.

Il sindaco Tonia Piccioni, dopo aver firmato l’ordinanza che vieta il bagno in mare fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità, vuole vederci chiaro. Sia il Comune che le associazioni di categoria hanno presentato un esposto contro ignoti ai carabinieri per accertare le responsabilità del danno ambientale ed economico per la cittadina albense.

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