MARTINSICURO – La Sagra delle Sagre mette finalmente tutti d’accordo. Depone l’ascia di guerra la Pro Loco di Martinsicuro e dopo settimane di accese polemiche per la manifestazione traslocata da Alba Adriatica a Villa Rosa, ha disteso i toni sia con la Pro Loco di Alba Adriatica che con l’amministrazione Camaioni. Le rispettive posizioni sono state illustrate e chiarite nel corso di una conferenza stampa: la tanto discussa sagra si farà a Villa Rosa dal 23 al 28 luglio e con il coinvolgimento della Pro Loco di Martinsicuro. I proventi, pomo della discordia, resteranno a Martinsicuro e saranno reinvestiti in altre iniziative.

“Finalmente dopo due settimane di polemiche anche immotivate – ha esordito il sindaco Paolo Camaioni – abbiamo raggiunto un risultato di cui sono molto soddisfatto. La scelta di ospitare l’evento è stata fatta dell’amministrazione in buona fede, in quanto abbiamo valutato diversi elementi: le numerose presenze che porterà a Villa Rosa, le richieste di tanti cittadini che volevano una manifestazione di richiamo per rivitalizzare piazza Kolbe, la possibilità di collaborare con realtà al di fuori di Martinsicuro, come la Pro Loco di Alba Adriatica. La sagra inoltre, non coincide con altre iniziative simili sul territorio, se non con il Martinbook festival, che essendo di tutt’altro genere, riteniamo possa essere un ulteriore motivo di reciproco arricchimento. Siamo sicuri inoltre che l’evento non inciderà sul lavoro dei ristoratori, ma costituirà un’occasione di crescita”.

Presenti anche i due presidenti delle Pro Loco, Franco Consorti per Martinsicuro (con il portavoce Massimo Clementoni) e Renato Pantoli per Alba Adriatica. “Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto – ha commentato Pantoli – poiché le distanze non erano insanabili ed il confronto è stato proficuo. Per ora è nata una prima collaborazione che ha tutti i presupposti per crescere ulteriormente in futuro”.

I due presidenti di Pro Loco si sono incontrati diverse volte per discutere della questione, e alla fine si è trovata la quadratura del cerchio. Gli eventuali proventi della sagra rimarranno a Martinsicuro e saranno reinvestiti in altre manifestazioni organizzate in collaborazione tra le due Pro Loco. Sarà inoltre effettuata, nell’ottica della trasparenza, la rendicontazione pubblica di spese e incassi. Sette i Comuni della Val Vibrata che partecipano con un proprio piatto tipico, a cui potrebbe aggiungersi quest’anno anche Martinsicuro. “La nostra Pro Loco – ha affermato Massimo Clementoni – non parteciperà direttamente con un proprio stand,  ma intende cedere il posto a ristoratori locali eventualmente interessati a valorizzare un pietanza caratteristica della città”.

Il portavoce annuncia inoltre un’altra decisione: “Siamo consapevoli della crisi che attanaglia gli operatori turistici e pertanto per non pesare ulteriormente sul loro lavoro, per quest’anno non organizzeremo la Sagra del pesce azzurro. Riteniamo che 16 giorni di iniziative enogastronomiche sul nostro territorio siano già abbastanza”.

Clementoni quindi precisa che, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi, l’accordo raggiunto “non è un dietrofront, ma un avanti tutta. La quasi totalità delle richieste della pro Loco di Martinsicuro sono state accolte, e dunque si sono create le condizioni per una collaborazione. Si tratta di una vittoria collettiva, che riguarda non solo le Pro Loco e l’amministrazione comunale ma l’intera città”.

 

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