Samb. Dopo il lungo colloquio di questa mattina tra Roberto Pignotti,  il suo avvocato e il sindaco Giovanni Gaspari è sicuramente successo qualcosa di nuovo e probabilmente di poco piacevole per il futuro della Sambenedettese Calcio.

Senza voler essere indovini a tutti i costi potrebbe essere successo questo: qualcuno si era illuso troppo presto sulle liberatorie da portare alla famiglia Milone. Uno scoglio (pare) di 90 mila euro sui quali alcuni creditori non hanno voluto sentire ragioni nonostante l’intervento del primo cittadino. Dall’altra parte i Milone che si erano un po’ ammorbiditi concedendo qualcosa in più rispetto a quanto inizialmente prospettato, hanno detto basta e che oltre alla cifra proposta non sarebbero andati. Insomma un atteggiamento irremovibile e anche giustificabile viste le assicurazioni che avevano ricevuto ieri.

Pensa, pensa, Gaspari e Pignotti si sono ricordati che un imprenditore serio e di successo come Filippo Colonna (viene definito il re italiano dei parcheggi) si era interessato alla società di Viale dello Sport. Non ci furono però i tempi tecnici per poter iniziare una vera trattativa.

I legali dell’imprenditore di Torino ci rinunciarono perché “scottati” da quando era successo a Monza dove, ad affare quasi fatto, uscirono pendenze societarie quasi doppie a quelle dichiarate dalla società detenuta da Clarence Seedorf  (pare non per motivi legati direttamente all’ex centrocampista del Milan).

Nel frattempo il gruppo Colonna, una volta venuto a conoscenza (circa 10 giorni fa) che la Samb stava per finire nelle mani di imprenditori vicini a Claudio Lotito, chiese con discrezione la possibilità di partecipare con alcune quote alla rinascita della Samb, perché si fidavano (si fidano) ciecamente sia della famiglia Milone che (e di più) del loro ispiratore cioè il presidente della Lazio.

Inoltre persone molto vicine al “re dei parcheggi” che conoscevano bene l’ambiente sambenedettese, gli hanno parlato spesso di una piazza che vive un momento di incandescente entusiasmo oltre che con una tradizione calcistica invidiabile.

Rifiutato momentaneamente l’invito il gruppo romano si era proposto di riprendere l’argomento dopo aver acquisito la Samb. Evidentemente le difficoltà odierne hanno spinto i laziali, Gaspari e Pignotti a risentire i funzionari del gruppo Colonna, per capire se era ancora valida la loro disponibilità ad acquistare quote della Samb.

Purtroppo l’ora tarda non ha permesso al referente dell’imprenditore torinese con origini calabresi, di rintracciare lo stesso Filippo Colonna o uno dei suoi consulenti finanziari. Appena ci riuscirà potrà comunicare la loro risposta alla famiglia Milone e quindi al sindaco e al presidente della Samb.

Insomma per conoscere meglio il futuro della nostra amata Sambenedettese c’è di mezzo un’altra notte che speriamo porti… buoni consigli. Una mia considerazione personale: alla mia età non ho mai visto una città, anzi una riviera picena, così in ansia come in questi giorni.

Le cose stanno così.

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