Cessione Samb. Sembra fatta. Entro venerdì la società di Viale dello Sport verrà acquistata da Paolo e Cisberto Milone.

A dir la verità negli ultimi due giorni c’è stata un impasse pericolosa, sembrava che le parti si fossero allontanate. Ad un certo punto quasi definitivamente. Un momento delicato della trattativa nella quale noi di Riviera Oggi abbiamo preferito assistere in silenzio per non creare turbative o false aspettative. Nonostante fossimo al corrente delle problematiche sorte quando tutto sembrava a posto.

Da una parte Pignotti e Bartolomei che, pur avendo la certezza che con i Milone la Samb sarebbe in buonissime mani, avrebbero voluto uscire dalla società con un peso economico meno pesante possibile. Il nodo principale è stato secondo me la fidejussione che i Milone hanno già pronta mentre per gli attuali proprietari rappresentava un ostacolo insormontabile.

Dall’altra la famiglia Milone che aveva (ha) le idee chiarissime, cosciente di avere il coltello dalla parte del manico. Forte della convinzione che il popolo sportivo rossoblu è favorevole al loro arrivo mentre è stato finora contrario ai vari nomi di acquirenti che  si sono avvicinati alla Samb nell’ultimo mese. Un vantaggio non da poco che va sommato alla sicurezza di allestire una squadra in grado di arrivare tra le prime nove senza eccessive difficoltà. Anzi la squadra è già fatta e, subito dopo l’annuncio ufficiale, verrà comunicata alla città.

Comprensibile anche la resistenza di P. e B. ma sembra che, alle ultime battute di una trattativa che stava diventando estenuante, la famiglia Milone sia venuta incontro alle necessità di Roberto Pignotti in particolare. Per l’accordo pare che sia rimasta una differenza di qualche migliaio di euro che non ostacolerà la definizione dell’accordo.

Ma la notizia più bella per me è un’altra: ho avuto la sensazione che Paolo e Cisberto Milone ma anche Fabio De Lillo (che non  si “accontenterà” del ruolo determinante che ha avuto nella trattativa ma darà una mano anche nella conduzione societaria) partiranno sotto l’egida di persone molto esperte di calcio ma hanno intenzione di imparare il mestiere  e di restare per lunghissimo tempo alla guida della nostra gloriosa squadra di calcio.  Non una squadra di ‘discreta tradizione’ come un giornale campano l’ha definita ieri.

Il nostro augurio, e credo anche quello di tutta la riviera sportiva, è che dal prossimo week end si inizierà a parlare di calcio giocato e di nient’altro. Ci manca troppo… a livello professionistico. Confermato l’arrivo di Mariano Fabiani come direttore sportivo.

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