SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cultura ed enogastronomia, binomio vincente che è alla base del festival de “Lu Vredétte”, evento che si terrà il 19 e il 20 luglio in Piazza Giorgini e finanziato dal Comune, dalla Confesercenti,  dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno e da Piceno Promozione che hanno speso in totale circa 26.000 euro per la sua realizzazione, e con la collaborazione dell’Istituto Alberghiero.

Il progetto, ci ha tenuto a precisare Bruno Tommaso Traini, presidente della Confesercenti, che si occuperà della parte tecnico-amministrativa, è stato inseguito da più di un anno e rappresenta un grande investimento, come affermato dall’assessore Urbinati, mirato al recupero della tradizione e alla promozione dei prodotti di stagione e del pesce bianco in primis. Un evento pensato in grande che vuole differenziarsi dal modello della sagra ma diventare una vera e propria vetrina per questo piatto tipico cittadino in parte abbandonato col passare del tempo. Uno degli obiettivi è infatti proprio quello di valorizzare il brodetto e riportarlo nei menu dei ristoranti di zona.

Un contributo fondamentale verrà dato dall’Istituto Alberghiero di San Benedetto che metterà a disposizione cucine ed allievi anche durante il periodo estivo per preparare le pietanze da servire che non si limiteranno al brodetto in pieno stile classico ma vedranno l’aggiunta di mezze maniche condite con salsa di brodetto e una speciale polpetta di pesce in brodetto pensata appositamente per i più piccoli.

L’occasione è ghiotta anche per aprirsi al mercato internazionale, ha spiegato il presidente della Piceno Promozione Gino Sabatini, in quanto, specialmente grazie alla L.84/2001 e con l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea riusciranno ad intervenire operatori esteri che potranno partecipare alla serie di dibattiti previsti.

Perché “lu vedrétte” non fa poi così rima con San Benedetto di questi tempi? Una piccola analisi delle motivazioni ce la fornisce Sandro Assenti, spiegando come il piatto sia di per sé una pietanza spinosa, non troppo redditizia per i ristoratori e che va consumata nell’immediato. Di qui la necessità di riscoprire il brodetto, con la presentazione il 19 luglio di una ricerca riguardante le origini del piatto e una rivisitazione artistica a cura della Ribalta Picena con scenette e poesie a tema.

Si aprirà anche un dibattito per sapere se continuare sulla via tradizionale o puntare su una versione rivisitata della pietanza. Per parlarne verrà allestito anche un Palabrodetto in Piazza Giorgini con esperti del settore e che vedrà la partecipazione il giorno 20 dell’onorevole Guido Milana, il quale affronterà anche il tema  del Piano di sviluppo per l’Adriatico e lo Ionio e il problema del fermo pesca.

Il programma prevede una struttura in piazza che potrà ospitare ogni sera 200 persone, con la possibilità per chi rimane fuori di recarsi in uno dei ristoranti del centro aderenti all’iniziativa. Al prezzo di 10 euro è prevista una degustazione con bevuta compresa offerta dalle cantine Velenosi, Ciù Ciù e De Angelis, sponsor della manifestazione. Nelle due serate sarà montato un palco apposito e ci sarà l’esibizione dei Rumba de Mar con a seguire uno spettacolo circense. Ancora in via di definizione un cooking show che veda coinvolti anche i cuochi protagonisti del programma televisivo Masterchef.

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