MARTINSICURO – Mancano poco più di due settimane alla Sagra delle Sagre, la manifestazione enogastronomica che da Alba Adriatica è stata spostata a Martinsicuro, e non si placa la polemica nella città truentina, con un nuovo botta e risposta tra le opposizioni e l’amministrazione Camaioni.

“La scelta di organizzare l’evento Sagra delle Sagre della Pro Loco di Alba Adriatica  a Villa Rosa di Martinsicuro – afferma il Partito Democratico in una nota – è l’ennesima conferma che l’amministrazione Camaioni agisce d’istinto e senza una vera e propria programmazione; magari solo perchè gli si è presentata l’occasione di riempire una settimana di eventi. Questa amministrazione dimostra ancora una volta di non amare troppo il coinvolgimento delle realtà associative del territorio che da sempre lavorano, come volontari, per il bene del nostro paese. Non risultano contatti con le due Pro Loco del Paese prima della decisione presa. Nessun coinvolgimento per decidere l’opportunità di un evento, che vista la sua portata, non poteva e non doveva essere deciso sempre nelle solite e chiuse stanze di un palazzo che da un anno a questa parte sembra aprirsi sempre meno”.

Per il Pd la Sagra delle Sagre si è rivelata un’occasione mancata per far dialogare le realtà di due territori (Pro Loco, commercianti e ristoratori) al fine di trovare “una soluzione concertata e non figlia di una scelta decisa dalla mattina alla sera, magari per un titolo in prima pagina. Martinsicuro – prosegue il Pd – ha bisogno di soluzioni, non di continui spot”.

Anche Progetto Comune torna sull’argomento presentando un a richiesta di chiarimenti in Comune, a cui l’amministrazione ha fornito le dovute risposte.

La Sagra delle Sagre è stata inserita nel calendario “in considerazione del grande successo di presenze ottenuto negli scorsi anni”, nell’ottica “di accrescere le occasioni di intrattenimento offerte dal territorio a beneficio di residenti e turisti, della possibilità di far crescere in maniera sensibile le presenze a beneficio di quelle attività commerciali che vorranno cogliere questa occasione”. Per Camaioni nella scelta ha influito anche “l’esigenza di ravvivare la zona destinata ad ospitare l’evento, così come chiesto dai cittadini nel corso dei nostri incontri”.

La maggioranza specifica inoltre che la decisione di ospitare l’evento è scaturita non a seguito di  riunioni ufficiali con i ristoratori (che non ci sono state), bensì attraverso colloqui informali con “diversi titolari di attività commerciali che hanno manifestato il proprio apprezzamento verso la manifestazione. Ad ogni buon conto – specifica la nota – si è tenuto un incontro con alcuni loro rappresentanti nella giornata del 4 luglio, nel corso del quale sono state ascoltate le loro istanze e si è provveduto a spiegare le motivazioni alla base della nostra scelta”.

E mentre la Pro Loco di Martinsicuro ha vivamente protestato per la manifestazione enogastronomica importata da Alba Adriatica, la Pro Loco di Villa Rosa ha invece visto di buon occhio l’evento. Quest’ultima “è stata coinvolta precedentemente all’adozione dell’atto deliberativo – prosegue l’amministrazione – e ha manifestato il proprio parere positivo”.

Sull’evento la maggioranza Camaioni dice di aver valutato tutte le possibili ricadute sul territorio. “Oggettivamente – conclude – abbiamo trovato difficoltà ad individuare elementi negativi delle stesse dimensioni di quelli che si sono voluti veicolare a mezzo stampa, creando allarmismi inutili”.

Sull’accusa non si è fatta attendere la risposta di Progetto Comune: “Pur rispettando il potere decisionale di chi ci amministra – afferma il consigliere Massimo Vagnoni – l’accusa di aver voluto creare allarmismi inutili ci pare fuori luogo. Infatti , nel pieno rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali, si sono semplicemente richieste delle informazioni sulla ospitalità di un evento che, a nostro avviso, penalizzerà ulteriormente le attività di ristorazione del nostro territorio. Abbiamo poi, come è nostra consuetudine, espresso pubblicamente il nostro pensiero sulla gestione dell’intera vicenda . Non ci pare quindi di aver creato alcun allarmismo; viceversa abbiamo posto in evidenza alcune nostre perplessità su un evento che avrà sicuramente un grande successo di pubblico, ma i cui proventi non ricadranno sul nostro territorio . Circostanza magari questa di poca rilevanza per alcuni, ma importante per noi e che avrebbe dovuto costituire l’elemento principale da considerare prima di pianificare certi eventi”.

 

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