Cessione Samb. Abbiamo ricevuto un comunicato stampa da parte di Piero Santarelli, l’imprenditore romano che sembrava intenzionasto a rilevare la Sambenedettese calcio. Tanto è che la garanzia fidejussoria in tempo utile era stata presentata a sorpresa proprio da lui. Fu però subito ritirata per motivi che noi non conosciamo. La fidejussione per 400 mila euro infatti non fu preceduta da spiegazioni o meglio ancora dall’acquisizione della società di viale Dello Sport. Non credo sia mai capitato che una società venga acquistata dopo averla… garantita. Di solito accade il contrario. Nè i motivi per cui è stata ritirata sono stati ufficialmente spiegati alla città. Prima di oggi. Uno spazio adeguato sul nostro portale glielo avremmo concesso con tutta l’evidenza che il caso richiedeva. Glielo diamo adesso ben volentieri perché il compito di un giornale è quello far capire ai propri lettori la realtà delle cose. Nè stava a noi contattare il Santarelli visto che nessuna conferenza stampa o dichiarazione ufficiale dei due massimi dirigenti e della Samb, Pignotti e Bartolomei, lo aveva reso necessario. Ecco la versione ufficiale dell’imprenditore romano sui fatti accaduti nell’ultimo mese e che i dirigenti della Samb avevano sussurrato a propri amici sempre in via ufficiosa o confidenziale, cioè nel modo sbagliato..

«Io sottoscritto PIERO SANTARELLI, in seguito a calunnie sul mio conto che continuano a rinnovarsi su alcuni siti web che seguono le vicende calcistiche della U.S. Sambenedettese 1923, ho deciso di precisare quanto segue: in questi ultimi anni la mia passione per il calcio mi ha portato più volte a trattare il rilevamento societario di alcune squadre blasonate come Arezzo, Perugia, Messina, Spal e adesso Sambenedettese. Soltanto in un’occasione sono stato presidente di una società, a Messina nel 2010-2011 quando dopo aver appurato che i debiti erano maggiori a quelli prospettatimi, decisi di restituire la società alla vecchia proprietà, lasciando la squadra nella parte alta della classifica. Successivamente ho trattato l’acquisizione della Spal che ho poi abbandonato, per responsabilità personale, in quanto sono venuto a conoscenza che un’importante percentuale delle azioni era stata pignorata. Continuo a leggere calunnie su società calcistiche che avrei fatto fallire. Chi scrive nascondendosi dietro ad un nick dovrebbe avere il coraggio di dire pubblicamente quali sono queste società. Ora non transigo. Da lunedì i miei legali provvederanno a tutelarmi nelle sedi opportune.

Per quanto riguarda la Sambenedettese invece ci tengo a precisare che:

Qualche mese fa ho contattato i signori PIGNOTTI e BARTOLOMEI (alle conversazioni telefoniche sono sempre seguite delle email ad entrambi), ho fatto esaminare dai miei collaboratori di fiducia i libri contabili e sono arrivato ad un accordo preliminare tanto da presentare la fidejussione necessaria per far partire la Sambenedettese regolarmente in campionato. Il mio progetto infatti era ed è ambizioso: riportare la Samb in serie B entro il 2016. E per ottenerlo mi sarei avvalso della professionalità come Direttore Sportivo di uno dei più grandi conoscitori del calcio italiano.
Per dimostrare la veridicità di questo progetto ho presentato ai signori Pignotti e Bartolomei una sponsorizzazione di 1.800.000 € (un milione e ottocentomila euro) all’anno per la durata di 3 anni, da parte di una società con titolo depositato di 10 milioni di euro e un capitale sociale interamente versato di 5 milioni di euro (allegando una visura camerale della società stessa).
Ho appreso che il sindaco della città di San Benedetto del Tronto si è adoprato per acconsentire ad un altro gruppo di acquisire il pacchetto di maggioranza della Sambenedettese. Non entro nel merito delle credenziali di altri imprenditori e neanche sono interessato a valutarle. Però quello che non comprendo è come mai il sindaco, non abbia chiesto delle credenziali anche a me, perché lui potesse valutare se ero all’altezza o meno. Ritengo che sia giusto che il sindaco in tempi brevi possa appurare anche le garanzie che può portare il sottoscritto, per poter valutare quale delle due avrebbe maggiori possibilità di fare il bene della Sambenedettese. Sono disposto a incontrarlo anche nella giornata di lunedì (dal momento che il tempo per poter iscrivere la squadra incombe), così come avrei piacere di parlare anche con una rappresentanza della tifoseria rossoblu per esporre a quattrocchi il mio progetto, senza che venga alterato da terze persone»
Piero Santarelli
Finalmente una voce ufficiale nel modo giusto dopo le mail personali (“Alle conversazioni telefoniche sono sempre seguite delle email ad entrambi”che P.&B. trasmettevano ai propri amici e non alla città  come sarebbe stato più giusto. Se Piero Santarelli avesse preteso una maggiore professionalità dai suoi interlocutori, credo che il suo cammino di acquisizione della Samb sarebbe stato più trasparente e magari sarebbe andato in porto. In stato di massima opacità invece sono venute fuori soltanto le voci provenienti da internet che raccontavano di qualche storiaccia finita male con le società calcistiche Messina e Spal. Dove però, credo che la parola fallimento vada i nterpretata come operazioni non andate in porto o interrotte bruscamente. Anche i motivi mi sembrano simili (mi corregga Santarelli se sbaglio) e cioè dovuti ad acquisti incauti. Io personalmente quando ho saputo che era stato lui a depositare la fidejussione ho pensato che anche qui da noi la fine del suo rapporto con la Samb sarebbe stato simile. Quanto mai, come ho scritto sopra, si danno 400 mila per garantire un’azienda della quale non si è proprietari. Se non l’avesse ritirata e i debiti acquisiti fossero risultati diversi “soltanto in un’occasione sono stato presidente di una società, a Messina nel 2010-2011 quando dopo aver appurato che i debiti erano maggiori a quelli prospettatimi” avrebbe lasciato San Benedetto come ha fatto a Messina? Probabilmente sì. Quindi ulteriore tempo perso.
Vuole incontrare la tifoseria? Comunichi tramite stampa luogo, giorno e ora. Grazie.
PS Sono certo che in città non c’è rancore, per partito preso, verso chi vuole ricoprire un ruolo importante come quello di presidente della Sambenedettese Calcio. Il problema sta nelle bruciature passate per cui adesso fa paura anche un semplice cerino. Il fatto che alla famiglia Milone non sia stata trovata nemmeno una scintilla ha giocato sicuramente a suo favore.
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