MARTINSICURO – Arresto per lesioni aggravate e prostituzione minorile: è l’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata dai carabinieri di Martinsicuro ai tre rumeni che circa due settimane fa avevano pestato un tunisino sulla bonifica del Tronto. I tre, già rinchiusi a Castrogno a seguito della vicenda con l’accusa di concorso in lesioni aggravate, dovranno ora rispondere anche di prostituzione minorile. I provvedimenti della Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila sono stati firmati gip Marco Billi su richiesta del pm David Mancini.

A seguito delle indagini dei carabinieri è emerso infatti che l’aggressione dell’extracomunitario era conseguente ad un rapporto avuto, e pagato solo in parte, con una prostituta di 16 anni sotto la loro protezione. Ma c’è di più. Nella notte del pestaggio, nell’auto dei tre rumeni era presente anche una bimba di quattro anni, figlia di uno loro. Dalle successive indagini è emerso che la madre era costretta a prostituirsi anch’essa sulla bonifica, in una zona dell’ascolano.

Dopo l’arresto, per entrambe le minorenni è intervenuto il Tribunale dei Minori dell’Aquila e sono state accolte in una casa famiglia. La piccola, poi, data la tenera età, è tornata con la madre, seppure la vicenda rimanga sotto stretta osservazione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.192 volte, 1 oggi)