SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulle pensiline fotovoltaiche si muove il Prefetto. Graziella Patrizi ha inviato il 21 giugno scorso una richiesta di chiarimenti al sindaco Giovanni Gaspari, in merito alla mancata risposta dell’amministrazione comunale all’interrogazione scritta presentata due mesi prima dal Popolo della Libertà. A lei si era giustappunto rivolto il gruppo consiliare del partito d’opposizione, lamentando le scarse informazioni ottenute sull’impianto installato in Piazza del Pescatore.

“Si chiede di sapere – recitava il documento – se è stato richiesto il parere alla competente Sovrintendenza e se l’area in oggetto rientri o meno nei vincoli imposti dal Piano Paesaggistico Ambientale Regionale riguardo gli interventi da realizzarsi entro i 300 metri dalla battigia”.

Nel mirino del Pdl finisce anche la segretaria generale del Comune, Fiorella Pierbattista: “Le facciamo presente – scrivono gli esponenti azzurri in una missiva del primo luglio – che siamo ancora in attesa di risposta, nonostante il sollecito del Prefetto e nonostante le nostre reiterate richieste rivolte pure alla sua persona. Non abbiamo inoltre notizie sulla corrispondenza tra il Comune e la ditta Troiani&Ciarrocchi, ciò in merito, sia alle contestazioni che alle controdeduzioni tra le parti. Chiediamo, pertanto, il rispetto dell’articolo 41 comma 7 del regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, che stabilisce in 30 giorni il termine massimo per la risposta alle interrogazioni scritte. Ad oggi ne sono passati oltre il doppio”.

E non è tutto, perché, sempre i berlusconiani, interrogano la maggioranza sul posizionamento delle stesse pensiline: “Per quelle di portata superiore a 20kw – dice Pasqualino Piunti – ci domandiamo se sarebbe stato necessario richiedere l’Autorizzazione Unica ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 387/03. In caso affermativo, intendiamo sapere se l’autorizzazione è arrivata”.

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