GIULIANOVA – Ammarato senza difficoltà a Pola, in Croazia, dopo un’ora di viaggio, l’idrovolante partito questa mattina dal porto di Giulianova con a bordo il presidente della Provincia, Valter Catarra, il presidente dell’Ente Porto, Paolo Vasanella, l’assessore provinciale alle politiche comunitarie, Davide Calcedonio Di Giacinto. L’idrovolante è ammarato nuovamente a Giulianova alle 15.30 con a bordo il sindaco della cittadina croata, Miletic Boris. 

Il volo test, previsto dal progetto europeo Adri sea planes, di cui la Provincia di Teramo è capofila, ha assunto un valore simbolico visto che oggi, la Croazia, entra ufficialmente in Europa.

Secondo il responsabile della Magister Ludi di Milano (http://www.magisterludi.com/public_html/index.php ), Mauro Calvano, anche lui a bordo,  è la prima volta dagli anni ’30 che dall’Italia si compie un volo “mare-mare”: partendo cioè da un pontile e ammarando in un altro Paese direttamente via mare.

Quella degli idrovolanti, ha spiegato Mauro Calvano, “rappresenta una interessante nicchia di mercato fino ad oggi poco percorsa proprio a causa di problemi burocratici: noi privati non saremmo mai riusciti a mettere attorno al tavolo tutti i soggetti pubblici coinvolti, grazie a questo progetto siamo riusciti a superare buona parte dei problemi che fino ad oggi, in Italia, hanno ostacolato i voli”. E l’idrovolante, infatti, è fornito da una compagnia aerea svedese Grafair Flight Management AB (http://www.grafair.se/ ). 

Alle 15.30, quindi,  l’idrovolante è ammarato nuovamente a Giulianova con a bordo il sindaco di Pola che è stato accolto dal Presidente del Consiglio, Mauro Martino; dal vicepresidente Renato Rasicci e dal prefetto Valter Crudo.

Atmosfera di festa, questa mattina a Giulianova, dove l’idrovolante è atterrato alla presenza delle autorità civili e militari: “Grazie al lavoro svolto da un ampio comitato tecnico sono state poste le base per superare quelle difficoltà legislative e amministrative che fino ad oggi hanno impedito a questo mezzo di trasporto leggero e a basso impatto ambientale di svilupparsi in Italia. Questo era l’obiettivo principale del progetto che vede insieme un ampio partnerariato istituzionale dalla Regione delle Isole Ionie, alla Regione Puglia fino al Ministero del Montenegro insieme all’ENAC, l’ente nazionale di aviazione civile” ha dichiarato il presidente Catarra.

Altri voli test, da progetto, partiranno da Brindisi in direzione Valona, Bar e Corfù. “Lo scopo del progetto era quello di dimostrare la fattibilità, giuridica e tecnica, del sistema di volo: direi che la giornata di oggi testimonia che ci sono tutte le condizioni per promuovere a pieni voti l’utilizzo degli idrovolanti sia per voli interni che verso altri Paesi” ha commentato l’assessore Di Giacinto.

Il nuovo pontile galleggiante, realizzato dalla Provincia, consentirà l’ormeggio di un idrovolante ed all’occorrenza di imbarcazioni da diporto; è prevista infatti la predisposizione di canalizzazione laterale di servizio, che in futuro, per un eventuale utilizzo per le imbarcazioni da diporto, consentirà di dotare il pontile degli impianti per la fornitura di acqua, luce e forza elettro motrice. Il pontile, di lunghezza complessiva di 24,80 m e larghezza 2,70 m, è costituito da 2 moduli, ciascuno lungo 12,40 metri.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 935 volte, 1 oggi)