ALBA ADRIATICA – Il mercatino di viale della vittoria al centro delle critiche del gruppo La Città nel Cuore, che contesta le lungaggini burocratiche del Comune che ne hanno condizionato lo svolgimento. L’opposizione spazia anche sulla scarsa manutenzione del territorio e su deleghe agli assessori, competenze del sindaco Piccioni e democrazia partecipata.

“Finalmente anche questa stagione Viale della Vittoria avrà il suo ormai storico mercatino” afferma la consigliera Gabriella Cichetti. “Per duplicare una delibera, peraltro già approntata dall’amministrazione uscente, è stato necessario quasi un mese e due giornate di mercatino sono saltate tra lo sgomento di esercenti di pubblici esercizi e commercianti che da questa manifestazione traggono qualche utile in più per dare respiro alle proprie attività.

Vero che senza i necessari atti: i pareri delle apposite commissioni, le ordinanze, gli impegni di spesa non si possono svolgere manifestazioni…..ed abbiamo già visto saltare altri appuntamenti.

Vero  che la giunta è stata partorita con un travaglio lunghissimo e consultazioni addirittura con vicepresidenti e presidenti di provincia e regione.

Vero che le relative deleghe agli assessori sono arrivate dopo altrettanti lunghi pensamenti e ripensamenti e riflessioni, deleghe con terminologie altisonanti (immigrazione, pari opportunità, gestione del territorio, stato giuridico del personale, politica della casa) ma di dubbia operatività.

Vero  anche che il nuovo sindaco  ripropone un target già visto e collaudato dal suo predecessore (il sindaco superman) e delega a se stessa turismo, ambiente, demanio e lavori pubblici e solo tra qualche mese sarà chiaro a tutti il perché di tale sacrificio.

Vero che avremo la disponibilità del sindaco a ricevere i suoi cittadini un solo giorno alla settimana per ben due ore e sempre per un solo giorno alla settimana, per tempi che vanno da un ora e mezza a due ore (onore al vicesindaco che invece ci regalerà quasi cinque ore del suo tempo) la disponibilità degli assessori e pensare che abbiamo vissuto una campagna elettorale dove altri parlavano di democrazia partecipata, di ascolto e disponibilità, di fiducia e creatività.

Noi speravamo in un inizio con qualche novità e nella speditezza delle decisioni, speravamo nella grande umiltà dei forti ed in una competente determinazione,  speravamo in un risveglio ed invece ci ritroviamo risprofondati in una sonnolenza preoccupante, speravamo di guardare ai nuovi orizzonti promessi sui manifesti ed invece ci ritroviamo a rispolverare vecchie cose e se come dice il nostro vicesindaco “i cavalli di razza si vedono all’arrivo” allora auguriamoci che il percorso della corsa sia breve e che la preparazione dei corridori sia intensa, altrimenti all’arrivo non ci sarà pubblico ad applaudire.

Intanto almeno qualcuno provveda a dare disposizioni per ripulire dalle erbacce e rincollare qualche mattonella sulle fioriere in quella che dovrebbe essere la nostra via storica, tanto per salvare la faccia a noi residenti ed ai nostri commercianti quando martedì prossimo andremo a fare una passeggiata al mercatino”.

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