SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I 4 milioni e mezzo di euro ci sono. Rimane da capire quando potranno essere utilizzati per il tanto agognato dragaggio del Porto. Fondi questi intercettati a fine 2012 da Luciano Agostini e Amedeo Ciccanti in occasione dell’approvazione dell’ultima legge finanziaria. “Il neo assessore regionale Paola Giorgi ci ha confermato quello che i due deputati ci anticiparono all’epoca”, dichiara sindaco Gaspari. “I soldi sono stati individuati e sono da destinare a questa area”.

Strettamente legata al dragaggio è la fase del carotaggio, ovvero la necessità di capire quanta parte di sabbia estratta è riciclabile per il ripascimento del litorale sambenedettese, in quanto non inquinata, e quant’altra parte è invece da trasferire in discarica nelle cosiddette “vasche di colmata”. Un procedimento obbligato che comporta un investimento ulteriore di 200 mila euro.

Una volta trovate queste risorse, potranno finalmente partire procedure per un dragaggio importante e necessario”, spiega il primo cittadino. I costi? “Potrebbero essere a carico del Genio Civile Opere Marittime”.

Il Comune non può far altro che attendere: “Non dipende da noi, premeremo affinché le operazioni partano il primo possibile. A concorrere sono più enti”.

Gaspari comunque tranquillizza: “La notizia è la conferma che questi soldi esistono. Si è discusso per un periodo lungo su questo tema: ci si domandava se fossero da spalmare su diversi porti o sul nostro. Io sono convinto che siano per questa città. La clausola dell’accordo recita pure la precisa localizzazione”.

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