MARTINSICURO  – La Sagra delle Sagre al centro delle polemiche in due cittadine limitrofe: Alba Adriatica e Martinsicuro. Sospesa come molte altre sagre ad Alba Adriatica, poichè l’amministrazione Piccioni dovrà prima redigere un regolamento che delimiti il proliferare di tali manifestazioni sul territorio, è stata accolta a Martinsicuro dall’amministrazione Camaioni, che ne dovrebbe ospitare l’evento in piazza Kolbe a Villa Rosa. Ma l’iniziativa non è piaciuta alla Pro Loco di Martinsicuro, né alle opposizioni, con i gruppi Progetto Comune e Martin Rosa che invitano il primo cittadino a tornare sui propri passi.

Oggetto del contendere infatti non la manifestazione in sè, (di qualità e grande richiamo turistico) bensì il ritorno economico: essendo infatti organizzata dalla Pro Loco di Alba Adriatica, è piuttosto probabile che gli incassi dell’evento saranno reinvestiti al di fuori di Martinsicuro.

“L’ennesima azione che andrà a penalizzare ulteriormente sia i ristoratori che le associazioni della nostra città” scrivono in una nota congiunta Massimo Vagnoni (Progetto Comune) e Alduino Tommolini (Martin Rosa). “La considerazione dell’amministrazione del nostro tessuto imprenditoriale e associativo è talmente bassa da dover sempre cercare altrove, per assecondare la loro ossessione di dimostrare di essere in grado di fare qualcosa di nuovo e di diverso rispetto al passato, qualche esperienza da importare nella nostra città .

E così per il 50ennale – prosegue la nota – si è ricorso alla professionalità di un Istituto Alberghiero di San Benedetto, quando nei precedenti anni eventi di rilevanza quale ad esempio l’inaugurazione della Torre Carlo V, era stato curato integralmente da personale interno (cuoche e addetti alla sala delle nostre scuole)

La prossima organizzazione di eventi turistici vedrà la maggior parte delle risorse dirottate verso iniziative eseguite da enti o associazioni non locali.

Ora, pur ritenendo importante fattore di crescita, la collaborazione e lo scambio di professionalità ed esperienze tra enti e associazioni dei vari comuni limitrofi, ciò che non ci sembra condivisibile è che ciò accada senza alcun ritorno per le realtà della nostra città.

L’organizzazione di eventi gastronomici estivi, nel corso degli anni è stata oggetto di una attenta e seria discussione tra i vari operatori della nostra città con l’obiettivo di contemperare: a) le esigenze dei ristoratori che tengono aperte le loro attività tutto l’anno e che nel periodo estivo si vedono sottratti margini di guadagno da eventi del genere; b) i benefici, in termini di gradimento di turisti e residenti, che tali eventi producono; c) le esigenze di associazioni locali di autofinanziarsi attraverso l’organizzazione diretta di iniziative del genere con successivo reinvestimento dei guadagni in iniziative culturali, turistiche e sociali per la nostra città.

Ed è proprio per sostenere le realtà locali che eventi del genere venivano autorizzati ad associazioni locali cercando di ridurre il più possibile i disagi per i ristoratori.

L’esigenza di consentire ai nostri volontari di autofinanziarsi per poter reinvestire le risorse sul nostro territorio è stata da sempre l’unica ragione che potesse giustificare l’organizzazione di più eventi gastronomici nel periodo estivo .

Ora assistiamo ad una ipotesi – se confermata – senza precedenti . In un momento di crisi generale della nostra economia, che sta colpendo in maniera determinante anche il comparto della ristorazione, nonché i bilanci delle associazioni culturali storiche della nostra città (Pro Loco, ed altre realtà associative) l’amministrazione decide di autorizzare un evento gastronomico organizzato da una associazione di Alba Adriatica presentandola come “valore aggiunto per tutti” .

In attesa di conoscere gli obiettivi che si intendono perseguire e i termini dell’organizzazione, non ci pare proprio una scelta in linea con le esigenze del nostro tessuto culturale e imprenditoriale che, oltre a non ricevere alcun sostegno economico da parte di questa maggioranza (in termini di riduzione di tasse e di concessione di contributi), si trova addirittura a dover subire gli effetti di una scelta che andrà ad incidere ulteriormente in maniera negativa sulle rispettive attività.

Ben vengano le iniziative in collaborazione con associazioni dei comuni limitrofi, ma, non si comprende come questa iniziativa possa contemperare le esigenze della nostra città; quale progetto ci sia alla base; in che misura i guadagni di tale evento verranno reinvestiti nella nostra città o andranno a beneficio di operatori locali; quali attività e/o associazioni sono state interessate.

Ecco su tutto questo – proseguono Vagnoni e Tommolini – abbiamo chiesto spiegazioni ad una maggioranza per nulla interessata a promuovere al meglio la peculiarità dei tanti operatori commerciali che faticano a tenere aperte le proprie attività tutto l’anno, né , tantomeno, a sostenere concretamente i tanti volontari delle nostre associazioni che da anni si impegnano per la nostra città cercando di reperire risorse anche attraverso l’organizzazione di eventi eno-gastronomici per offrire poi a turisti e residenti eventi di qualità e di grande coinvolgimento.

Si tratta dell’ennesimo colpo all’associazionismo da parte di una amministrazione che prende iniziative senza avere un quadro generale del contesto all’interno del quale va ad inserirsi l’azione intrapresa.

Una posizione la nostra che non vuole assolutamente entrare nel merito né esprimere giudizi su un evento di sicura qualità e richiamo come quello della sagra delle sagre .

Ciò però, a nostro avviso, non può prescindere da un coinvolgimento di chi lavora sul nostro territorio tutto l’anno e che merita una considerazione diversa dagli amministratori interessati più a riempire il calendario estivo che non a sostenere le realtà locali .

Una iniziativa del genere andava programmata e coordinata per tempo affinchè potesse rappresentare un evento di tutta la città nel quale i nostri ristoratori e la nostre associazioni fossero protagoniste dell’iniziativa e non semplici spettatori che non avranno alcun beneficio dall’evento.

Ci auguriamo quindi, un ripensamento da parte della maggioranza invitando la stessa ad investire di più sulle nostre realtà locali ed ad incentivare concretamente l’attività delle stesse premiando la passione e la professionalità dei nostri cittadini che saranno in grado di implementare adeguatamente l’offerta turistica del nostro paese .

Questa è la priorità; poi ben vengano i coinvolgimenti  e le collaborazioni con altre realtà”.

 

 

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