SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un pregiudicato romano residente a Martinsicuro (Teramo), Fabio B., 42 anni, il presunto rapinatore seriale autore di due rapine in banca a San Benedetto del Tronto, nella  B.C.C. “Picena” e “Sella”,compiute a giugno, e di una tentata rapina nella tabaccheria “Bartolomei” di Porto d’Ascoli. I carabinieri di San Benedetto, in collaborazione con quelli abruzzesi, lo hanno arrestato a Giulianova. L’uomo ha sempre agito armato di un taglierino e con il volto coperto da occhiali da sole e cappello.

Ricordiamo cheil 30 maggio tentava di rapinare la tabaccheria “Bartolomei” in via Valtiberina a Porto d’Ascoli, desistendo per l’arrivo di alcuni clienti; l’11 giugno rapinava la Banca di Credito Cooperativo “Picena” di questo Centro, SS 16, nei pressi del Mc Donald’s, bottino mille euro; il 17 giugno aveva rapinava la Banca “Sella” di Viale De Gasperi, bottino di  5 mila euro circa.

Gli uomini del tenente Loiacono si sono subito attivati per le indagini, riuscendo in breve tempo ad individuare l’autore dei gravi delitti, Fabio B.,pluripregiudicato romano, da tempo residente a Martinsicuro ma domiciliato a Giulianova, conosciuto agli operanti, sul conto del quale raccoglievano concreti elementi di colpevolezza e prova, riferiti ai  pm Umberto Monti Umberto e Carmine Pirozzoli, i quali hanno a loro volta chiesto ed ottenuto dal gip Rita De Angelis l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Alle prime ore di questa mattina, in Giulianova, collaborati dai Carabinieri della locale Compagnia, i militari del Nor. della Compagnia di San Benedetto del Tronto hanno tratto in arresto il prevenuto e, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto capi di abbigliamento ed accessori indossati dallo stesso nel corso della commissione delle rapine, nonché, abilmente celati indosso, 15  grammi di cocaina e 300 euro in contanti, tutto sequestrato. Per quest’ultimo reato l’arrestato verrà deferito all’A.G. di Teramo per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

Oltre all’intuito investigativo dei militari operanti, decisiva la collaborazione delle vittime, e dei testimoni presenti alla commissione delle rapine, nonché, naturalmente, la disponibilità dei supporti visivi dell’impianto di videoripresa a circuito chiuso delle banche e della tabaccheria.

E’ da ritenere che il 42enne Fabio B. possa aver commesso altre simili imprese criminali in altre località ubicate in provincia di Ascoli Piceno e Teramo. Al riguardo, sono in corso ulteriori, serrate, indagini. Dopo l’arresto Fabio B. è stato associato presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno.

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