Cessione Samb. La notte non ha portato consigli. Almeno così sembra dai telefoni che squillano a vuoto o sono ermeticamente chiusi o occupati. Mi riferisco ai cellulari di Fabio De Lillo (gruppo Bucci), Luca Carangelo (gruppo Celli?) mentre si è  defilato Filippo Colonna dopo che una persona che aveva già fatto un’accurata ‘due diligence’ gli ha riferito di una situazione drammatica. Bartolomei invece parla di ricapitalizzazione dopo che Bucci da Roma gli ha chiesto una fidejussione a garanzia di debiti che dovessero saltar fuori a trattativa conclusa. Pignotti invece ha parlato con Carangelo (che durante il colloquio ha avuto un piccolo incidente con la moto) probabilmente per fargli capire che, se non arriva con la fidejussione di 400 mila euro qualsiasi altro tentativo è inutile.

Quella maledetta fidejussione per la quale non molto tempo fa la dirigenza rossoblu affermò che non c’erano problemi, oggi che gli acquirenti ne chiedono un’altra a garanzia di debiti occulti, mettersi a piangere è il minimo che uno sportivo rossoblu può fare. Insomma tanti nubi che non lasciano intravvedere spiragli di sole.

A questo punto credo che, se Pignotti e Bartolomei non faranno (se potranno farlo) quello che viene richiesto loro, da Bucci in particolare, l’unico spiraglio di luce potrebbe arrivare dal sindaco Giovanni Gaspari che pare abbia fatto parte alle trattative ma solo come ‘persona a conoscenza dei fatti’ e non come primattore. Un compito che non gli spetterebbe ma che oggi, secondo me, è obbligato a fare. Conoscendo, almeno credo, bene la massa debitoria dovrebbe essere lui a farsi da garante, pur correndo qualche rischio che potrebbe essere attenuato o addirittura azzerato da una dichiarazione super trasparente alla città di questo tipo: “Ritengo che sarebbe vergognoso e umiliante per una città come San Benedetto del Tronto ricadere nell’ennesimo fallimento della sua gloriosa squadra di calcio. Motivo per cui vorrei farmi garante nei confronti di acquirenti credibili (due lo sono sicuramente. ndd). Nel caso di sorprese (eventuali debiti occulti) la città sportiva (NoiSamb, Tps) si dovrà mobilitare per rimediare“.

Sarebbe una dichiarazione super straordinaria anche anacronistica ma sicuramente coraggiosa che farebbe onore al primo cittadino: se non è passato per altre cose alla storia, una decisione apparentemente (anche non apparentemente) utopistica ma al momento unica, ce lo farebbe passare alla grande. Dovrebbe fare un ‘miracolo’ anche se lui non ci crede ai miracoli. La storia della Samb può finire oggi ma anche iniziare oggi.

Ultim’ora: pare che questa sera alle 18 ci sarà il passaggio di proprietà del 60% delle quote a Luca Carangelo. Se ciò avverrà significa che ha emesso la fidejussione di 400 mila e pagato circa 250 mila euro di iva. Se così non fosse il futuro non è grigio, è nero.

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