SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nata il 10 maggio scorso, la società cooperativa sociale “infermieri h24” è costituita da 9 infermieri laureati ed iscritti al collegio Ipasvi di Ascoli Piceno (federazione nazionale collegi infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia) e con la collaborazione di Massimo Forlì, presidente di Confindustria- sezione industria, alberghiera e turismo, ha elaborato una convenzione che coinvolgerà le strutture alberghiere associate a Confindustria.

La convenzione comprende due pacchetti di prestazioni infermieristiche di base, che gli albergatori sceglieranno in base alle loro esigenze: il primo pacchetto ha un costo di 50 euro al mese e assicurerà 7 prestazioni base con uno sconto del 30%, mentre il secondo pacchetto ha un costo di 100 euro mensili e garantirà 15 prestazioni base con uno sconto del 30%. Inoltre sarà applicato uno sconto pari al 20% sulle prestazioni base successive di cui le strutture dovessero necessitare e sulle altre prestazioni si tipo complesso per tutto il periodo della convenzione.

Le strutture ricettive che aderiranno alla convenzione tra la cooperativa e la Confindustria offriranno ai turisti un servizio aggiuntivo che tutela la propria salute. Tale servizio infermieristico è un servizio condiviso, anche, da Piceno Pass.

La Confindustria ha, anche, descritto, tramite un’indagine, l’andamento della stagione estiva 2013, grazie ad una serie di questionari che ha mandato ai propri associati (circa 40).

Purtroppo i dati sul turismo non sono positivi. Il turismo costiero nei mesi di maggio e giugno è stato vittima dell’instabilità meteorologica, quindi c’è stato un crollo nelle prenotazioni, mentre il turismo dell’entroterra ha retto bene grazie ad iniziative (come il festival dell’Appennino, fritto misto, Italia camp) che hanno fatto riscontrate molte presenze sul territorio.

Il turismo è una grande risorsa per il territorio ascolano, ma nonostante ciò si registrano rincari ovunque: si registra un aumento del 300% sui costi di gestione per la sicurezza in ambito delle piscine e degli antincendio ed un rincaro degli investimenti sul web marketing.

L’analisi si conclude con il 40% degli intervistati che dichiara che vorrebbe un ente di accoglienza turistica sul territorio che s’interfacci con le associazioni e la regione; il 50% che dichiara un alto tasso di cancellazione delle prenotazioni; un 70% vorrebbe l’abolizione della tassa di soggiorno e il 90% ha dichiarato un ritocco dei prezzi in ribasso.

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