MONTEPRANDONE- Novità in materia di sicurezza e rivoluzione nella gestione dei  consorzi di bonifica che cambiano radicalmente, venendo soppressi e riunificati sotto un unico ente regionale. E’ quanto annunciato dal consigliere regionale del Partito Democratico Paolo Perazzoli, relatore delle due proposte di legge, nella giornata di giovedi 23 maggio presso la nuova sala riunioni di Piazza dell’Unità di Centobuchi.

Nella prima proposta bipartisan che verrà presentata nell’assise di giugno è previta l’unificazione dei vari corpi di polizia municipale presenti nella Regione Marche sotto un’unica egida con l’articolo 5 che prevede la gestione in forma associata dei corpi per garantire omogeneità all’azione delle unità presenti sul territorio. Lo scopo sarà quello di risparmiare sulle tasche dei cittadini e contemporaneamente migliorare presenza ed efficienza per garantire la sicurezza a cui ogni cittadino ha diritto. Il coordinamento tra Regione e Comuni prevede anche la dotazione di un portale regionale su cui riportare le varie attività del corpo e un unico numero telefonico. Prevista anche la collaborazione con organizzazioni di volontariato, attività con scopi educativi per prevenire eventuali comportamenti illeciti ed instaurare nei ragazzi e negli adulti la cultura della legalità. Si favoriranno gli interventi statali con quelli regionali in materia di immigrazione clandestina e la formazione di  un’unità ogni 850 abitanti. Previsto anche un contributo di 400mila euro per l’innovazione di tencologie e servizi.

La seconda proposta di legge riguarda invece la soppressione dei vecchi consorzi di bonifica per dare vita ad unico consorzio regionale a carattere di ente pubblico economico dotato di autonomia statutaria. “Una legge rivoluzionaria.” ha dichiarato il consigliere Perazzoli “Che ha lo scopo di risolvere tanti problemi connessi ai vari territori facendo nascere anche qui un coordinamento a livello regionale e che ponga fine anche a alcune infelici gestioni dei vecchi consorzi, troppo spesso vittime di clientelismi.” La proposta è stata varata all’unanimità in commissone per cui non dovrebbero esserci ostacoli per la sua approvazione nella prossima seduta di consiglio. Il nuovo consorzio nasce con l’obiettivo della messa in sicurezza del territorio nei suoi punti carenti conciliando interessi pubblici e privati. Sarà dotato di un’assemblea composta da 31 rappresentanti (12 dei comuni, 15 proprietari di immobili agricoli, 3 di quelli commerciali, 1 rappresentante degli ambientalisti). A sua volta il consorzio sarà suddiviso in 6 comprensori : Foglia, Esino, Musone, Tenna, Aso e Tronto che potranno avanzare pareri in sede di consiglio d’amministrazione regionale. L’indennità del Presidente del consorzio non potrà superare quella di un sindaco di una città di 10 mila abitanti che per legge ammonta a non più di 1600-1700 euro, il vice la metà, agli altri membri spetterà il gettone di presenza. Importante novità è l’art.2/bis che prevede la suddivisione dei comprensori in sub-bacini idrografici individuati sulla base di scolo delle acque piovane di norma di estensione non superiore a ha 1500. Il nuovo consorzio avrà linee guida in materia di interventi in opere di bonifica pubblica e messa in sicurezza del territorio, intervenire sulle opere idrualiche a carattere privato, manutenzione delle reti di irrigazione, miglioramenti fondiari nonchè interventi di bonifica di competenza privata qualora eventuali inottemperanze possano mettere a rischio l’incolumità pubblica ( per esempio sulle colline frananti). Altra sostanziale novità sarà il risarcimento di danni arrecati a privati cittadini o enti economici qualora si riscontreranno eventuali negligenze da parte del consorzio.

“Con questa legge bipartisan” , ha concluso Perazzoli,  “intendiamo migliorare i servizi della messa in sicurezza della aree a rischio della nostra regione facendo risparmiare i cittadini attraverso  la soppressione dei vecchi consorzi di carattere provinciale. E cambia radicalmente anche alcuni punti della vecchia legge conferendo nuovi poteri al consorzio laddove si riscontreranno negligenze da parte di privati o anche del consorzio stesso. La Regione Marche ha uno dei terriori più belli e vari d’Italia. Il nostro dovere è quello di proteggerlo e metterlo in sicurezza per favorire sia il turismo sia le varie attività economiche ad esso connesse. Ed evitare quanto più possibile spiacevoli episodi verificatesi negli anni passati.”

 

 

 

 

 

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