GROTTAMMARE – Tre week-end per immergersi nel mondo onirico e visionario di Sabatino Polce. Tre appuntamenti a contatto con la realtà di sogni di cui l’artista è interprete immaginifico. Si intitola “Fantastico al Kursaal: dipinti, disegni e carillon di un visionario inguaribile” la mostra che sarà inaugurata sabato 29 giugno alle 16 a Palazzo Kursaal di Grottammare.

Sabatino Polce, come architetto pentito, si appassiona al mondo del carillon e da 25 anni inventa e produce una originalissima linea di giostre e automi per l’infanzia e il collezionismo.

Nella pittura l’artista ripropone il mondo legato al gioco, con racconti e visioni fantastiche, come quasi fosse una ricetta di vita.

“Il mio è un percorso di sopravvivenza – afferma – il resistere come posso a questa continua e lenta sottrazione di spazi vitali, fisici e mentali; allora ricorro all’immaginazione, al gioco, al fantastico, al sogno, al salto temporale, cercando di generare quel contatto, quella scintilla e soprattutto quella reazione a tanto oblio. Colori vivi,  immagini semplici, dalla tecnica quasi Naif, che  mi permettono di vedere e rappresentare le cose con gli occhi di un bambino, comunque disarmato, senza quella scorza di resistenza e abitudine scolpita in tanti volti”.

La mostra, con oltre 40 dipinti e 15 disegni, può essere considerata come un viaggio nell’interiorità dell’autore tra sfaccettature e contrasti: “Il Fantastico: immaginare sempre e comunque”; “Il Gioco: bimbi e giostre dei Luna Park”; “Le Emozioni: passioni, amori, luoghi dell’infanzia”; “Il Disagio: la difficoltà e lo smarrimento”; “I Nonni: ombre e luci della terza età”.

All’inaugurazione sarà proiettato il video “L’opera nell’opera” di Edelweiss Cinaglia,  in cui l’autrice reinterpreta e rielabora con maestria e sensibilità le produzioni artistiche di Polce; interverrà inoltre Antonella Baiocchi, psicoterapeuta sostenitrice del “saper giocare per vivere meglio”, che esamina ed approfondisce il tema alla luce dei temi proposti nelle opere dell’autore.

Spesso le opere sono affiancate da oggetti, testi o memorie che hanno realmente accompagnato e ispirato l’artista. “Immancabili poi – conclude Polce – i tanti carillon esposti con le loro melodie e il loro girare, nella gioia di una danza quotidiana, nel salire leggeri su una giostra come metafora della vita”.

Orari mostra: 29-30 giugno dalle 16 alle 20; 6-7 luglio dalle 16 alle 20; 13-14 luglio dalle 21,30 alle 23,30. Per info 348 7082590

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