Dal numero 962 del settimanale in edicola “Riviera Oggi Estate

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La neonata associata Atp, Associazione Turismo Piceno, ha incuriosito  tutti coloro che si interessano di turismo e chi sente forte la necessità di sviluppare progetti per farlo decollare ancora di più. Perché è nata?, si chiedono in molti. Ci si domanda inoltre se andrà a sostituire il Consorzio Turistico tradizionale. Ed ancora: quale finalità si prefigge e che scadenze si è data l’associazione? Per saperne di più siamo andati a trovare la presidente,  Antonietta Fanesi.

Racconti ai lettori i primi giorni del suo importante incarico. Sensazioni belle o carico eccessivo di responsabilità? Visto che la sua associazione si prefigge grandi e ambiziosi risultati.

“Le responsabilità sono equamente divise tra ogni singolo membro dell’ associazione. Questo non è e non vuole essere la “stanza dei bottoni ” del turismo piceno ma un gruppo di lavoro che vorrebbe mettere in campo idee e progetti per la crescita del settore. Io ci metto la faccia, come si suol dire, perchè credo fortemente in questo progetto e nelle persone che ne fanno parte. E queste persone confidano, evidentemente, nelle validità del mio contributo e di quello dei due vicepresidenti”.

Come ha reagito alle prime critiche, fra le quali qualcuna del sottoscritto? Per esempio quella che, viste le persone che ne fanno parte, sembra più un circolo chiuso piuttosto che un’associazione per creare idee utili al turismo piceno.

“Più che di critiche parlerei di dubbi, forse legittimi, certamente stimolanti. Non ho mai considerato intelligente criticare una qualsiasi iniziativa prima di vederla funzionare. Considero invece dotate di intelligenza e buon senso le persone che hanno avanzato certe perplessità, lei in primis. Personalmente non capisco per quale motivo un gruppo di lavoro, allargato e allargabile, composto da una quarantina di persone, debba essere etichettato come circolo chiuso. Ma, lo ripeto, la sfida è stimolante e sono sicura che i fatti possano dimostrare che non è così”.

È opinione abbastanza generale che l’associazione che dirige è formata da persone valide, vedi tra gli altri Nazzareno Straccia e Alessandro Palestini ma anche di persone che sanno di riciclaggio perchè le stesse di sempre, che già giravan” intorno alla Pro Loco sambenedettese.

“Più che una domanda la sua mi sembra una affermazione. Allora la domanda gliela faccio io: il fatto che ci siano persone che gravitano o gravitavano intorno ad altre realtà associative le rende non valide? Se così fosse è necessario scendere nei dettagli dei vari perchè e per farlo avrei allora bisogno di sapere di chi stiamo parlando”.

Non voglio contraddirla, perché l’associazione è privata e non gode di finanziamenti pubblici.  Questo è l’unico motivo per cui non le faccio nomi. Se non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissi, il Piceno non ne avrà avuto benefici ed eventuali fallimenti, che non le auguro, ricadranno sull’associazione stessa senza però ledere altrui diritti. Quindi le chiedo: qual è il primo traguardo che si è posta?

“Per quanto riguardano i traguardi e gli obiettivi abbiamo una lunga (speriamo) estate davanti a noi e durante questo periodo abbiamo chiesto a tutti: consiglieri e non, di osservare e monitorare la situazione con un altro occhio e iniziare a formulare l’ipotesi di miglioramento oltre a nuove iniziative. A settembre, o comunque a stagione finita, daremo vita ad un tavolo sul quale saranno messe tutte queste idee. Il consiglio direttivo ed il consiglio di onore, avranno il compito di decidere quali linee seguire e quali no”.

Come va il corso di russo?

“Quello per il russo è stato un incontro formativo con un’interprete madrelingua professionale che si è messa a disposizione degli operatori che sono voluti intervenire. Mi ha fatto piacere il fatto che nonostante siamo ormai nel vivo della stagione turistica, ci sono stati diversi addetti ai lavori che hanno partecipato e che, soprattutto, hanno subissato l’interprete di domande. È logico che con un incontro di due o tre ore non ci aspettavamo di trasformare gli operatori del nostro territorio in perfetti recettori di turisti provenienti dall’Est. Ma volevamo lanciare un segnale e far capire che l’impresa non è così ardua mostrando, o tentando di mostrare, la strada verso un percorso di crescita in tal senso. Di certo, a stagione finita, vaglieremo l’ipotesi di dare il via ad un corso vero e proprio per dar seguito alle iniziative regionali che hanno promosso il nostro territorio in Russia”.

Dulcis in fundo: l’essere la moglie di un politico precisamente del presidente del Consiglio Comunale, le crea problemi o lo ritiene utile per i consigli che potrà darle nel suo cammino che le auguro molto lungo?

“Assolutamente no come politico. Mio marito per me è soltanto un imprenditore turistico che conosce bene il suo mestiere. In questa situazione ci sono io che ho la mia lunga esperienza in questo campo. E cercherò di metterla in pratica.”

Nell’augurare alla presidente un futuro ricco di soddisfazioni, aggiungiamo che la critica preventiva è sempre sbagliata ed ha quindi ragione. Tuttavia, anche il suo vero valore potrà dimostrarlo quando e come saprà reagire alle prime contestazioni (quelle in buona fede chiaramente), che le persone intelligenti sanno utilizzare per migliorarsi senza respingerle per partito preso.

In bocca al lupo Presidente.

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