SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Hanno salutato San Benedetto ma potrebbero tornarci molto presto. Maurizio Rosazza Prin e Andrea Marconetti, rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo della seconda edizione di “Masterchef”, sono in trattativa con gli organizzatori del Festival del Brodetto per la partecipazione alle serate in programma il 18 e 19 luglio prossimi in Piazza Giorgini.

Un contatto maturato con i curatori dell’evento nel corso dei cinque appuntamenti di “Speciale Calciomercato” girati sulla costa picena. L’occasione giusta per apprezzare anche le bontà della Riviera: “Siamo stufi degli chef che pretendono di insegnare come stare al mondo”, confessano. “E’ solo cucina, noi ce la godiamo; chi se ne frega del resto. Vogliamo divertirci e divertire”.

Perfetti sconosciuti fino ad appena dieci mesi fa, oggi i due vengono fermati per strada e riempiti di complimenti: “Ci ricompensa. Il trionfatore non era simpaticissimo, ciò ha favorito pure noi. Ci siamo messi in gioco, la delusione per la sconfitta è placata dall’affetto della gente”.

La vincitrice Tiziana nel frattempo è scomparsa dal piccolo schermo. Da Maurizio e Andrea non viene mai nominata. Un po’ per gioco, un po’ no. E la beffa per la conquista dei 100 mila euro sfumata al fotofinish è di fatto annullata dalla strepitosa popolarità televisiva ottenuta. “L’avventura a Calciomercato? E’ arrivata per caso. Eravamo in un ristorante milanese e siamo stati notati da Alessandro Bonan. Vi voglio assolutamente nel mio programma, ci ha detto. Aveva il pallino di unire i temi del calcio e della cucina, tuttavia non trovava i personaggi giusti. Quando ci ha visto è impazzito”.

I provini per “Masterchef” risalgono alla primavera del 2012. Lo show è stato poi girato in estate. Quasi tre mesi di passione per chi, come loro, ha timbrato la finalissima, capace di raccogliere quasi un milione di telespettatori e picchi del 4% di share nonostante la programmazione sul canale pay SkyUno. “Siamo stati trasmessi il giovedì una volta finita la stagione di X Factor, che ha fatto da traino. E’ stata un’edizione seguitissima, più divertente e competitiva della prima, con esterne stimolanti”.

Maurizio è un cultore del format. Se ne innamorò quando Gambero Rosso trasmise la prima annata australiana. “Magari arrivasse in Italia, ripetevo. Non ho mai fatto richieste per altre trasmissioni, per me c’era solo Masterchef. Avrei voluto partecipare alle selezioni il primo anno, ma mi scoraggiai. Vista la serie mi convinsi che avrei potuto dire la mia”.

Intravedete nuove avventure televisive all’orizzonte?

“Di progetti ce ne sono, ormai ci vedono come due animali da show. Cerchiamo di essere divertenti, brillanti e far sì che la cucina non sia più punitiva, ma un momento di intrattenimento, come dovrebbe essere”.

Siete diventati grandi amici. State per caso pensando di aprire un’attività assieme?

“Quando avremo i soldi qualcosa assieme potremmo fare. Per ora siamo in grado a malapena di aprire un banco delle angurie. I soldi mancano”.

Come spiegate il boom degli show cooking in tv?

“Forse è una regola economica. In un momento di crisi, le persone rimangono a casa e, invece di essere stupite dall’esterno, vogliono loro stupire i commensali. La cucina dà modo di fare bella figura durante una serata. Chiunque può fare un piatto ed emulare il grande cuoco. Gli chef sono le nuove rock star”.

“Masterchef” è divenuto oggetto di ironia da parte di Crozza. Vi è piaciuta la sua caricatura di Joe Bastianich?

“E’ incredibile. Non solo è divertente, è pure scritta bene. C’è un lavoro autoriale, e di insulti, riuscitissimo”.

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