SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’accostamento era parso sin da subito incomprensibile e oggi il sindaco Gaspari è di fatto costretto a rettificare: “Con Vincenzo De Luca non si è parlato dell’ex tirassegno. Quella zona è del demanio militare, mentre lui è viceministro alle Infrastrutture. Non c’entra niente con la vicenda, forse mi sono espresso male”.

Per sbloccare la situazione si dovrà quindi continuare a trattare con la Paolini Costruzioni e il Ministero della Difesa. Una questione a tre per rendere nuovamente disponibile un’area capace di contenere a pochi metri dal mare almeno 300 parcheggi gratuiti.

“Va comunque ricordato che quel perimetro è stato chiuso perché dopo un acquazzone alcuni guidatori decisero di rivalersi sul Ministero esigendo un risarcimento”.

Intanto, l’amministrazione comunale si muove sul tema della politica urbanistica. Nei prossimi giorni verrà pubblicato un avviso rivolto a tutti i titolari di terreni edificabili con destinazioni poco appetibili, impossibilitati a vendere e che si ritrovano al contempo costretti a pagare una quota alta di Imu a causa dell’edificabilità. “Chi vuole recedere da questa opportunità dovrà fare richiesta – informa il primo cittadino – faremo una variante. Nell’immediato andremo incontro alle esigenze di chi non riesce a pagare le tasse e la nostra capacità edificatoria della città diventerà più bassa. Ci sarà una decrescita civile”.

Verrà inoltre sposata la perequazione. I proprietari di aree cederanno al Comune i rispettivi lotti, in cambio del diritto di edificazione in un altro punto. Un procedimento attuato per zona San Pio X, al fine di realizzare la piazza.

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