SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le critiche della parrocchia Cristo Re all’amministrazione Gaspari hanno scaldato il Consiglio Comunale aperto di giovedì sera, tutto incentrato sul tema della povertà.

Non c’era don Pio. A fare le veci del parroco l’esponente dell’Unitalsi di Porto d’Ascoli, Domenico Travaglini, che ha ricordato come il Comune abbia recentemente disdetto l’affitto della struttura che ospitava la scuola Damiano Chiesa per spostare gli alunni alla Colleoni. “Oltre a quel finanziamento, che noi utilizzavamo per la casa d’accoglienza, l’ente si è ripreso pure i banchi. Non abbiamo più nemmeno quelli. Grazie a questa decisione, i bimbi che adesso sfruttano quell’impianto siederanno per terra, ma noi lo impediremo”.

Per il resto, una carrellata omogenea di interventi che hanno riempito l’assise per due ore, fino al momento in cui la parola è stata presa dai politici. La presidente della Commissione Servizi Sociali, Palma Del Zompo, ha portato al voto la delibera che impegna tra le altre cose il Comune ad istituire un apposito fondo di solidarietà, a cui tutta la città potrà contribuire. Inoltre, si chiede alle associazioni, ai comitati di quartiere e alle parrocchie “lo sforzo ulteriore di ripensare i propri interventi, cercando di differenziare la sfera d’azione”. Senza dimenticare la volontà di realizzare un centro d’ascolto e una carta dei servizi, che raccoglierà tutte le azioni messe in campo.

Il Movimento Cinque Stelle ha bocciato seccamente l’ordine del giorno, definendolo “vuoto”, mentre Pasqualino Piunti del Popolo della Libertà ha snocciolato i numeri della crisi del Piceno: “Chiedono lavoro solo il 18,7% degli utenti italiani. Secondo l’interpretazione, significa che molti italiani si sono arresi e non cercano più neppure l’occupazione”.

Altrettanto drammatiche le cifre comunicate da Piero Celani. Per il presidente della Provincia, al 31 marzo 2013 erano 24 mila gli iscritti nelle liste di collocamento, con 1400 ragazzi tra i 15 e i 29 anni all’inseguimento di un lavoro”.

Ad inizio assise, il sindaco Gaspari, affiancato dal vicepresidente della Regione Antonio Canzian, aveva ricordato l’istituzione di un contributo di 100 mila euro per le start-up: “Sono testimone di una situazione di grande disagio, il nostro pensiero va alle tante vittime di questo momento storico, c’è chi ha pensato di farla finita. C’è stato un taglio nei trasferimenti per le politiche sociali. Dobbiamo trovare risorse al nostro interno, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

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