GROTTAMMARE – Le tre associazioni di operatori turistici della Riviera delle Palme: Aot, Acot e Assoalbergatori, hanno predisposto un documento congiunto, a firma dei tre presidenti, e hanno trasmesso all’Assam (Regione Marche, Sviluppo previsioni meteo per l’agricoltura, banche dati meteo meteomarche) per conoscenza ai tre Comuni della riviera, una richiesta di parere ufficiale su la metodologia di cura “Massale”. Inoltre, nella lettera, si richiede una risposta dall’organo tecnico affinché si riducano i tempi di attesa e si decida se intraprendere questa strada.

Capofila dell’iniziativa è l’Aot  di Grottammare, che congiuntamente con le altre due associazioni di albergatori locali,  ha sposato il progetto di fattibilità proposto dall’agronomo Sandro Marzetti, che da anni si occupa della problematica, avendo acquisito esperienza nel campo attraverso l’analisi delle metodiche e l’applicazione sul campo delle stesse.

Il progetto è basato sul metodo della rete di cattura Massale, e consiste nella dislocazione di circa cinquecento trappole su tutto il territorio della Riviera delle Palme (da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima).
La cura è già stata applicata e sperimentata con successo in Costa Rica, che da anni versa in situazioni analoghe. Da lì la pubblicazione di atti, presentati a convegni riconosciuti a livello internazionale.

“I risultati sono evidenti e alquanto significativi. Già dopo un anno di sperimentazione: grazie alla cattura con la rete di trappole – afferma il comunicato stampa delle tre associazioni turistiche -, la popolazione del punteruolo si riduce della metà con una progressione decrementale che riduce in tre o quattro anni la presenza del punteruolo a poche centinaia di esemplari”.
Conclude il presidente Aot, Umberto Scartozzi: “Il problema sta a cuore a tutti i cittadini, non solo agli operatori turistici. Le palme sono la nostra memoria e il nostro monumento cittadino e tutto deve essere tentato per salvarli, aprendosi a ogni possibile soluzione di cura. Una speranza concreta dunque c’è, di fronte al crescente e pericoloso senso di rassegnazione che sembra prevalere in questi ultimi tempi”.

In allegato copia del documento firmato dai presidenti il 30 maggio all’Assam.

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