SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La delibera che dà torto a Claudio Benigni. Nel Consiglio Comunale del 30 settembre 2012, l’assise votò nel riequilibrio di Bilancio un finanziamento di 100 mila euro per la realizzazione dello Skate Park, da far sorgere nelle vicinanze dello stadio Riviera delle Palme.

Controllando il documento numero 76, spunta il parere favorevole al progetto proprio dell’attuale capogruppo del Partito Democratico, a cui si accodarono anche il sindaco Gaspari e gli attuali “fedelissimi” al primo cittadino. Altri tempi: centrosinistra compatto e l’accoppiata Pdl-Cinque Stelle unica voce dissonante nell’emiciclo. Lo strappo con Loredana Emili e Sergio Pezzuoli si sarebbe consumato solo due mesi dopo, mentre l’assessore alle Politiche Giovanili, Marco Curzi, era ancora saldo in sella.

L’idea Skate Park approdò quindi in giunta a fine dicembre. La cifra approvata fu di 40 mila euro, necessari per la progettazione dell’impianto. Non essendo in quel momento disponibile l’intero importo, l’amministrazione comunale decise di rinviare temporaneamente la seconda tranche, da investire negli arredi.

Tutto deciso. Fino all’epurazione di Curzi, il maggiore promotore dello Skate. Non solo: nelle ultime settimane, sia Emili che Pezzuoli, nel delineare un crono programma alternativo, avevano inserito la struttura tra le priorità del Gaspari-bis.

I Giovani Democratici non celano malumore, rabbia, insofferenza. Non accettano che “una grande opportunità per la città” venga bocciata per meri dissapori tra fazioni presenti all’interno del Pd. In tal senso, avrebbero volentieri evitato la strumentalizzazione della faccenda, accostata nel frattempo ad un altro obiettivo inseguito per mesi: l’approvazione di un registro per le coppie di fatto.

“Dov’era Benigni quando si votò il riequilibrio?”, sbotta il segretario locale Iacopo Zappasodi. “Lui e forse con lui qualche altro consigliere, si schierano contro quella spesa, facendo finta di non ricordare di averla votata e adducendo a scuse pretestuose col solo obbiettivo di portare avanti la battagliuccia tutta ad-personam. Esiste un Pd migliore, un Pd che vuole lo skatepark, le unioni civili, la trasparenza ed il bene comune prima delle lotte intestine. Esiste un Pd che non si accoda, che alza la testa dinanzi alle ingiustizie, alle menzogne e alla sindrome di mandato”.

L’appoggio ai Gd arriva dallo stesso Curzi: “C’è la sola voglia di bloccare questa città, stanno lavorando contro il bene di San Benedetto. E’ palese il dispetto verso di me. Gli Uffici sono pronti, i lavori potrebbero partire prestissimo, stanno giochicchiando. Avevamo già stretto contatti col Coni, interessato a svolgere in Riviera importanti manifestazioni sportive. Mi piacerebbe sapere come la pensano gli albergatori: lo Skate Park farebbe da traino al turismo”.

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