SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo skate park rischia di non vedere più la luce. Il progetto, fortemente sponsorizzato dai Giovani Democratici e dall’ex assessore alle Politiche Giovanili Marco Curzi, potrebbe finire clamorosamente in soffitta.

A mettersi di traverso è il capogruppo del Partito Democratico, Claudio Benigni, imbufalito per la variazione di spesa, passata a circa 100 mila euro. Molto di più dei 40 mila che la giunta avallò mediante delibera negli ultimi giorni del 2012.

Al prossimo appuntamento di maggioranza chiederò una modifica al Bilancio di Previsione – avverte Benigni – mi chiedo come mai l’investimento sia più che raddoppiato. E’ un insulto, non che l’idea non sia lodevole, tuttavia in tempi di crisi non possiamo mandare certi segnali. La situazione peggiora gradualmente e anche i 40 mila euro di sei mesi fa oggi possono risultare azzardati”.

L’impianto, da far sorgere nelle vicinanze dello stadio Riviera delle Palme, dovrebbe prevedere la sistemazione di uno spazio bianco di 560 metri quadrati, mediante la realizzazione di un battuto in calcestruzzo quarzato, corredato sui lati nord ed ovest di un marciapiede in conglomerato bituminoso.

Non è forse un caso che la bocciatura giunga all’indomani della benedizione della proposta da parte dei dissidenti democratici Loredana Emili e Sergio Pezzuoli, che alla lista delle cose da fare aggiungevano nei giorni scorsi pure l’istituzione del registro delle coppie di fatto e una discussione approfondita nel partito sui motivi legati all’epurazione dello stesso Curzi.

“Mi spiace per Marco, posso comprendere la solidarietà. Però è assurdo che si invochi un faccia a faccia nel Pd per dibattere della rimozione di un esponente che non è del Pd”.

I due consiglieri non saranno cacciati dal Pd: “Non avrei potere di farlo – dice Benigni – c’è un’importante differenza tra il partito e il gruppo. Abbiamo ratificato la decisione di non invitarli più, visto che puntualmente hanno disertato i confronti. Affermano che non ho più convocato le riunioni? Mentono, non è vero. Ce ne sono state, io non ho problemi. Non epuro nessuno”.

Nel mirino finisce il segretario locale, Felice Gregori, autore di un aspro e critico documento: “Ho sempre sostenuto la sua autonomia d’azione. Che senso ha dichiarare che è stato costretto ad annullare l’incontro pacificatore perché i giornalisti avevano scoperto la data? Se uno vuole davvero mediare, va oltre”.

Martedì sera l’amministrazione comunale ha comunque festeggiato. Il 18 giugno rappresenta infatti l’anniversario d’insediamento di entrambi i mandati di Gaspari. Durante la cena svoltasi nell’oratorio della Parrocchia Sant’Antonio il primo cittadino ha chiesto ai consiglieri di centrosinistra maggiore impegno, considerato il momento delicato in atto.

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