SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Avanti tutta. Sulle pensiline non si indietreggia: “Abbiamo l’obbligo, il dovere e il piacere di proseguire la battaglia”, dichiara compatto il Popolo della Libertà. “Ci siamo ritrovati questa invasione, senza che ci sia stata la minima discussione. I cittadini non hanno ancora ben compreso la faccenda”.

Per questo motivo, il centrodestra non intende arrendersi e il 13 giugno scorso ha inviato una lettera alla Prefettura di Ascoli Piceno per sottolineare alla dottoressa Graziella Patrizi i silenzi dell’amministrazione comunale, dopo che – in data 24 aprile – il gruppo azzurro aveva presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco con oggetto le pensiline installate in Piazza del Pescatore. “Si chiede di sapere – recitava il documento – se è stato richiesto il parere alla competente Sovrintendenza e se l’area in oggetto rientri o meno nei vincoli imposti dal Piano Paesaggistico Ambientale Regionale riguardo gli interventi da realizzarsi entro i 300 metri dalla battigia”.

I berlusconiani chiedono anche delucidazioni a proposito della struttura messa in piedi nel piazzale antistante il Palacongressi, su cui pende il ricorso di due residenti del posto.

Il Pdl non perde inoltre l’occasione per commentare i dissidi interni al Partito Democratico: “Già si è fatto poco o nulla, il timore è che con questa guerra si faccia ancora meno. Questa giunta è nota per i programmi solo annunciati: la torre all’Agraria, la Grande Opera, la Megavariante, il lungomare nord, il Piano regolatore, i lavori anti-allagamenti in Piazza Battista, senza dimenticare la questione Gas Plus, con il cambio di rotta in corso. L’unico progetto che sicuramente andrà a termine è quello sul distributore di benzina low-cost: una mera prova di forza. Non servirebbe ad altro”.

 

 

 

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