SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Loredana Emili e Sergio Pezzuoli? “Come due del centrodestra. I loro comportamenti mi ricordano quelli di Bruno Gabrielli e Pasqualino Piunti nel corso del mio primo mandato”. Firmato Giovanni Gaspari, che torna a parlare dei dissidenti del Partito Democratico usando toni affatto cordiali.

Storia di una pace impossibile e di una tregua a questo punto improbabile. Il faccia a faccia, ripetutamente rinviato nelle settimane scorse, non si terrà più. Emili e Pezzuoli hanno preferito affidare il loro malumore ad una missiva, inviata al segretario regionale Palmiro Ucchielli, a quello provinciale Antimo Di Francesco, al coordinatore locale Felice Gregori, ai Giovani Democratici e a tutti i capi-sezione sambenedettesi. “Mancava solo Epifani – ironizza il sindaco – fossi in lui mi offenderei, non capisco perché l’abbiano escluso”.

Il primo cittadino contesta l’atteggiamento adottato dalla coppia: non rappresenterebbe i reali desideri della popolazione. “Secondo loro ci sarebbe un ampio divario tra cittadini e amministrazione. La maggioranza la esprimiamo noi, siamo stati legittimati dal voto, senza ombra di dubbio. Il loro è un modo di fare puntiglioso di chi sta all’opposizione”.

Il conflitto dunque prosegue e potrebbe riacutizzarsi già durante il Consiglio Comunale aperto sul tema della povertà, in programma giovedì 20 giugno. E proprio la prossima settimana verrà pubblicato il bando per la realizzazione del famigerato distributore di benzina low-cost, argomento che sancì ufficialmente la spaccatura intestina, con conseguenti dimissioni da capogruppo Pd della Emili.

Nel documento, la segretaria comunale Fiorella Pierbattista preciserà che l’efficacia della gara sarà conseguente al pronunciamento del Tar, previsto per il prossimo dicembre. “Tra un po’ saprete chi si aggiudicherà il progetto, i lavori non cominceranno fino a quando non si sarà espresso il Tribunale”.

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