SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Salvate il Tribunale”. Lo chiede il Popolo della Libertà, preoccupato dalle voci di soppressione delle sedi distaccate dei Palazzi di Giustizia. “Se davvero vogliamo mantenere almeno questo servizio – dichiara il gruppo consiliare – bisogna tramutare in atti concreti i tanti documenti che trasversalmente sono transitati in Consiglio Comunale per scongiurare questo taglio e di conseguenza tutelare i nostri cittadini che sarebbero costretti a dei pellegrinaggi giuridici in su e in giù per il Tribunale di Ascoli oggi sottodimensionato e con uffici dei giudici di pace e degli ufficiali giudiziari dislocati in altre sedi. Ricordiamo inoltre che San Benedetto ha gli stessi abitanti del capoluogo piceno”.

L’amministrazione comunale starebbe pensando di spostare nella struttura la scuola Curzi. L’altra ipotesi prevedrebbe la sopravvivenza dell’edificio per ulteriori cinque anni, a patto che sia il Comune di riferimento ad accollarsi tutte le spese derivanti dalla mancata chiusura.

Sul tema per ora fa testo la delibera votata in assise tempo fa. Il documento decretava che, in caso di proroga, qualora non vi fossero stati aumenti di spesa, l’amministrazione avrebbe accolto positivamente l’opportunità. Annualmente, il Tribunale di San Benedetto costa complessivamente 140 mila euro. Il Comune contribuisce al 30%, coprendo 30-40 mila euro, mentre il resto spetta al Ministero di Grazia e Giustizia.

“L’immobile è di proprietà comunale – sottolinea il centrodestra – il quale paga solo le utenze e riceve dal Ministero il rimborso del 50%. Oltretutto questa decisione disattenderebbe le istanze della magistratura e delle forze dell’ordine. Un bacino di utenza come quello sambenedettese non può essere equiparato a quello di altri territori. In questo quadro invitiamo l’amministrazione a farsi portatrice di una battaglia giusta nelle sedi competenti per dare seguito alla più volte reiterata volontà dell’emiciclo di mantenere questo servizio anche se solo in regime di prorogatio. Parlando di scuola in quel sito si viene a creare un disorientamento nei cittadini che al contrario avrebbero bisogno di una risposta chiara e definitiva sulle intenzioni di questa giunta”.

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