GROTTAMMARE – Se non bastassero le foto scattate da noi il 10 giugno, giorno dell’acquazzone unito a grandine, dei nostri lettori hanno inviato alla redazione di Riviera Oggi delle immagini, decisamente più eloquenti.
La zona industriale sulla Valtesino, totalmente sommersa d’acqua, così come un vivaio, sempre a Grottammare. In più la campagna allagata di Contrada Fiorano a Ripatransone.

In via Colorado, un punto d’accesso per le aziende locali, la viabilità risulta ancora difficoltosa, a causa del fango rimasto. Un fiume d’acqua è scivolato per tutta la pendenza della strada, provocando danni a parcheggi, piano terra e linee telefoniche delle aziende. Una macchina, dalla foto che ci hanno inviato, sembra addirittura affondata in un pantano.
Le piante di un vivaio hanno subito la stessa sorte. Ricordiamo che quel giorno cadde anche la grandine, ebbene, se questo fenomeno meteorologico è drammatico, ma quando capita non si può far nulla, il discorso è diverso se i danni arrivano da un fosso.

A differenza di quello di Contrada Fiorano, trattato da noi di Riviera Oggi qualche giorno fa, in cui avevamo sottolineato la pulizia, per il fosso sulla Valtesino il problema riguarda anche la cattiva manutenzione.

Salta subito ai nostri occhi una piccola quercia, che dallo stato in cui la troviamo, deve essere caduta dai 40 giorni ai due mesi prima, proprio nel fosso, formando una diga e danneggiando una baracca. Ora anche a Grottammare vige l’ordinanza secondo la quale spetterebbe ai frontisti la pulizia dei fossi e abbiamo chiesto in giro, come mai la pianta non fosse stata rimossa. Hanno risposto tutti allo stesso modo: “Al Comune ci hanno diffidato dal rimuovere la quercia”. (approfondiremo la questione, ndr).

Certo è che anche questo fosso, blocco a parte, probabilmente non avrebbe retto comunque la portata d’acqua per lo stesso problema rilevato da noi in Contrada Fiorano, i tubi piccoli. In più quando arriva sulla Valtesino dalle colline, l’acqua non ha uno scarico: non sono stati fatti degli scoli e tutti i passaggi che dovrebbero condurre l’acqua al fiume sono chiusi; non esiste un condotto che passi sotto la strada.

A differenza del fosso grottammarese, che manca di manutenzione straordinaria da parecchio tempo,  quello ripano, come tutta l’area confinante, comprensiva di asfalto e tombini (che ci dicono non abbiano retto e che l’acqua sia uscita anche da lì) è stato riqualificato qualche mese fa dalla ditta di Malavolta, che ne prese l’appalto.

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