SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ approdato in Riviera il cantautore genovese Francesco Baccini, ospite d’onore della diciottesima edizione del Festival Leo Ferré. Lo spumeggiante artista si è detto onorato e felice di partecipare alla manifestazione canora e ha raccontato diversi aneddoti della sua carriera, dei suoi vari progetti musicali (anche futuri) e sul concetto attuale di musica e televisione.

A suo parere la musica d’autore è sminuita rispetto al passato, scrivere e suonare canzoni è diventato più complicato perché per tanti non è più un piacere o un’ispirazione ma un dovere commerciale. La musica da ascoltare non è più scelta dalle persone ma è imposta dalle case discografiche per ottenere esclusivamente un lucro. Anche il coniugare la televisione alla musica è diventato, a parere del cantante, molto difficile. È tutto organizzato con il solo obiettivo di portare più guadagni e ascolti possibili, trascurando la vera capacità di concepire canzoni o concerti che richiedono uno sforzo non indifferente. Ammettendo a sua volta di essere stato “incastrato” in questa sorta di tranello quando nel 2005 partecipò al reality televisivo Music Farm pensando di poter imporre il suo modo di creare musica e invece non ci riuscì.

Baccini ha poi raccontato di una collaborazione con il cantante cinese Lui Jang (fautore del Rock in Cina) per portare a Pechino la musica di Dè Andrè, Tenco e altri famosi artisti italiani. Un progetto cui tiene molto visto il fascino e il mistero che circondano la realtà cinese.

Infine ha parlato del progetto Luigi Tenco, spiegando le ragioni per cui canta e racconta i brani del cantautore. Durante un viaggio Baccini immaginò come poteva svolgersi un concerto di Tenco, quale scaletta di canzoni avrebbe utilizzato e che tipo di esibizione avrebbe regalato al pubblico. Da questi pensieri poi è nata la volontà di far conoscere al pubblico la grande vena artistica del cantante di Cassine con rivisitazioni del suo repertorio e portando alla luce canzoni mai sentite a causa della censura di quel periodo. Un’altra volontà è di mostrare anche la vera persona di Luigi Tenco, ormai immortalata in maniera cupa dall’opinione pubblica a causa del suo tragico suicidio a Sanremo nel 1967, raccontando della forte ironia e satira che lo contraddistingueva, presente anche in alcuni suoi testi.

Francesco Baccini suonerà nella serata del 14 giugno al Teatro Concordia esibendosi in una perfomance solitaria al pianoforte per onorare il compianto Tenco cantando anche le sue canzoni e dell’artista Leo Ferré. La serata culminerà con l’assegnazione della “Targa Leo Ferré” a Luigi Tenco per aver cantato la libertà di vivere e di morire. La targa Ferré consiste in una scultura artistica creata da Manuela Ferré.

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