SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se lo dice un generale come non credergli. “Sono 35 anni che vengo a San Benedetto, mia moglie da oltre 40. Per noi umbri alla riviera picena e a San Benedetto in particolare siamo affezionati e vorremmo che diventasse sempre più bella”, chi parla è Oronzo M. di Spoleto, poco più che sessantenne con un passato nell’Artiglieria Pesante Campale dove ha raggiunto il massimo dei gradi.

Generale che cosa l’ha delusa della città capofila della Riviera, rispetto a 30 anni fa?

“Ha un lungomare bellissimo e tenuto bene nel primo tratto da Porto d’Ascoli a residence Las Vegas. Ma il motivo per cui l’ho cercata è un altro. Appena si arriva dall’autostrada ci si imbatte in una San Benedetto sud molto ben curata e pulita, dopo l’ex camping iniziano i problemi, sembra un’altra città. Andando avanti, diciamo dalla Palazzina Azzurra in poi, si torna ai livelli di Porto D’Ascoli. Il centro per esempio è tenuto molto bene e anche le pinete adiacenti”

Quindi i maggiori problemi li vede nel tratto dei primi chalet e degli alberghi storici…

“Proprio così. Basta vedere i marciapiedi e l’incuria in cui versano le aiuole per rendersene conto. Ho l’impressione che sono lasciate  in quello stato da tempo memorabile. Ho visto il mio albergatore prendere la scopa e pulirsi l’entrata dell’albergo. È una cosa inammissibile per una città turistica della tradizione e dell’appeal che ha San Benedetto.”

La nostra riviera resta comunque una meta preferita da molti turisti provenienti dall’Umbria

“È vero ma deve fare attenzione perché miei corregionali preferiscono la zona sud, cioè Porto D’Ascoli e va bene ma molti si stanno indirizzando verso altri lidi che, fino a qualche anno fa, era impensabile paragonare a San Benedetto del Tronto. E tutto per poco perché non servirebbe molto denaro ma soltanto buona volontà per evitare certe brutture che un turista nota più di voi sambenedettesi. Secondo me l’amministrazione  qualche colpa ce l’ha, non vorrei che la disparità di trattamento fosse dovuta a qualche motivo economico”

Crediamo di no. È solo frutto di una pessima organizzazione, c’è dell’altro?

“Un particolare che ritengo però abbastanza comune nelle città turistiche. I cittadini d’inverno, quando il traffico è notevolmente inferiore, sono abituati a tener poco conto dei passaggi pedonali e mantengono la brutta abitudine anche nel periodo estivo. Io a volte ho paura ad attraversare quando vedo un’auto teoricamente a distanza di sicurezza. Per evitare fraintesi faccio presente che sono politicamente apartitico, diciamo che fino ad oggi ho votato per tutti”

Nella speranza che la mite protesta di un affezionatissimo nostro turista venga considerata uno stimolo e nulla di più, suggeriamo alla giunta Gaspari di prenderne atto e porvi rimedio. Grazie Generale.

 

 

 

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