TERAMO – Una “passeggiata per la vita” per sensibilizzare sul tema dei tumori femminili. Ad organizzarla, il Comitato Pari opportunità della Provincia di Teramo, la Asl , la Provincia e il Comune. L’evento, che si terrà sabato 15 giugno,  è stato presentato oggi in Provincia dalla presidente del Cpo Desiree Del Giovine, dalla consigliera di parità Anna Pompili, dal manager della Asl Giustino Varrassi e dall’assessore comunale Mirella Marchese. La manifestazione si aprirà alle 10, in Comune,  con gli interventi del sindaco Maurizio Brucchi, del presidente della Provincia Valter Catarra, del rettore dell’Ateneo teramano Luciano D’Amico, e del presidente Chiodi, interverranno inoltre le consigliere di parità. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Tania Bonnici Castelli.

Alle 11,30 ci sarà la passeggiata vera e propria, da piazza Martiri, a via Oberdan, via del Vecchio Mattatoio e Parco fluviale del Vezzola. Nel corso della conferenza sono stati ricordati gli ottimi risultati raggiunti dal Camper rosa che ha portato, come ha sottolineato Del Giovine, «la prevenzione sotto casa». Lo spunto offerto da queste considerazioni, ha portato l’assessore Marchese a chiedere la riapertura dei distretti sanitari di base, soprattutto in frazioni popolose come quella di San Nicolò. «La Asl – ha risposto Varrassi – ha già fatto molto e sta continuando a fare molto in questo senso. Sono 5 i distretti sanitari di base già attivi sul territorio, in particolare l’Uccp di Villa Rosa di Martinsicuro ha ampliato le sue visite da 20 a 100 al giorno:  a maggio ne sono state effettuate 1500». Entro i primi 10 giorni di luglio intendiamo aprire una struttura similare anche a Sant’Egidio alla Vibrata e nei prossimi mesi anche a Montorio al Vomano». E per quanto attiene ai servizi dedicati alle donne,  da un anno è stato riavviato il programma di screening alla mammella, al collo dell’utero e al colon per le donne dai 50 anni in su. «Anche in questo caso – conclude Varrassi – abbiamo “periferizzato” il servizio, attraverso un camion che gira per i Comuni della provincia, dotato di mammografo ed ecografo, grazie a questo sistema la risposta delle donne chiamate è cresciuta dal 50% al 70%».

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