GROTTAMMARE – “Sono uomo: nulla di ciò che è umano mi è estraneo”.
Con la frase di Terenzio, Enrico Piergallini ha accompagnato il suo giuramento da sindaco di fronte al nuovo consiglio di Grottammare.

Una squadra ancora in divenire in realtà, perché con la nomina degli assessori, nella serata del 10 giugno, questi si sono automaticamente dimessi da consiglieri e alcuni dei candidati delle scorse elezioni potranno rientrare. Si dovrà aspettare il prossimo incontro per una maggiore definizione.

Il neo sindaco Piergallini si è impegnato formalmente a gestire sì, l’amministrazione del quotidiano, senza però rinchiudersi nelle stanze del Comune e di abbracciare le sfide principali che una città come Grottammare deve essere in grado di affrontare. Il primo cittadino nel suo discorso ha messo al centro l’identità che ognuno deve possedere, ma anche il comune senso di umanità che ci appartiene.
Dopo le belle parole ha subito dovuto calarsi nella parte di fronte per le obiezioni dell’opposizione rispetto alla proposta di eleggere Alessandra Biocca come presidente del Consiglio:
“E’ il consigliere anziano, ovvero colei che ha ottenuto più voti nelle scorse elezioni e sarebbe il primo presidente donna. E’ esperta e lavora nel comune di San Benedetto da anni e conosce le dinamiche di certi ambienti. Inoltre potrebbe ben interpretare una delle caratteristiche principali dei tanti nuovi consiglieri alle prime armi”.
Ma Andrea Crimella (Movimento 5 Stelle) e Maria Grazia Concetti (Lista Concetti sindaco) sottolineano l’incandidabilità della Biocca perché moglie di un dipendente comunale di Grottammare, Claudio Sacchini, per cui, a loro dire, si potrebbero creare conflitti d’interesse.

Crimella ribadisce che non si tratta di critica ma una proposta, un ventaglio di idee e fa il nome di Manolo Olivieri, come persona adatta a quel ruolo.
Anche Filippo Olivieri e Sandro Mariani intervengono, il primo per proporre di affidare alla più eletta un ruolo maggiore, il secondo invece dichiara: “Contrarietà ai metodi ma non alla persona. Mi astengo”.

Come il consigliere di minoranza, tutti gli altri cinque (Crimella, Concetti, Olivieri, Roberto Marconi, Lorenzo Vesperini) non votano all’appello nominale. Dopo il discorso della Biocca,  eletta con i 2/3 dei voti e che ha dichiarato di voler rappresentare tutti i consiglieri assicurando rigore e imparzialità, è stata eletta la giunta.

Piergallini: “Abbiamo raccolto il segnale dei votanti che hanno premiato persone nuove alla politica. In più a Grottammare faremo un esperimento, oltre gli assessorati previsti dalla legge, ci saranno i cosiddetti assessori senza stipendio, ma con margine di autonomia pieno. Le deleghe saranno distribuite ai consiglieri. Si completerà il profilo nella seconda assise”.

Il sindaco compie subito un cambiamento al nome degli assessorati e li assegna:
-Assessorato all’Ottimizzazione delle Risorse (bilancio tributi personale e lavori pubblici), Alessandro Rocchi. “Credo-continua Piergallini rivolgendosi a Rocchi- che sarà nei prossimi anni un ottimo vice sindaco”.
-Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e al Dialogo fra i Popoli (urbanistica, ambiente cooperazione internazionale, delega all’europa, al parco marino e agli animali), Daniele Mariani.
-Assessorato alla Qualità urbana (manutenzione servizi cimiteriali, viabilità, il patrimonio censito e manutenuto), Stefano Troli.
-Assessorato per le Politiche Contro la Crisi (attività produttive e politiche attività del lavoro, politiche giovanili, delega al vivaismo), Lorenzo Rossi.
-Assessorato all’Inclusività Sociale (politiche sociali, politiche attive, per la terza età e pari opportunità), Clarita Baldoni.

Piergallini tiene per sé due grandi settori “Democrazia Partecipativa e Città digitale” e l’assessorato ai Talenti, ma dividerà i compiti. Ecco le prime: la delega all’Informatizzazione è stata assegnata a Stefano Novelli (Che speriamo migliorerà la diretta streaming del consiglio comunale, che stiamo seguendo da casa. A causa dei rumori di sottofondo ci sembra di assistere più ad una partita di calcio con tanto di guguzela, che non ad un’assise comunale, ndr), quella alla Comunicazione a Monica Pomili e la Protezione Civile a Bruno Talamonti, i due eletti nella lista Città in Movimento. Mentre la delega allo Sport è stata destinata a Manolo Olivieri e quella alle Politiche Scolastiche a Lina Lanciotti.

Il sindaco tiene per sé la delega alla Cultura e commenta: “Sarei stato ingeneroso se l’avessi ceduta agli altri, e in più, forse non avrei lasciato quel margine di respiro che serve quando si comincia una attività nuova, controllando che ogni cosa proseguisse secondo il mio lavoro in questi anni”.

In consiglio anche una rappresentante degli stranieri, Helena Trentin.
Sembra che Piergallini si impegnerà a dimezzare lo staff del sindaco voluto da Luigi Merli e accoglie l’idea di Crimella di utilizzare per quelle mansioni magari un dipendente già stabilizzato. Ma su questo argomento non è stata presa alcuna decisione in merito.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.626 volte, 1 oggi)