MARTINSICURO – Cala il sipario sull’ex cinema Ambra. Con la cancellazione dell’opera dal Piano triennale delle opere pubbliche 2013/2015 sfumano le prospettive di una ristrutturazione imminente per la fatiscente struttura di piazza Cavour. Contestualmente, sono andati persi anche i 450mila euro di finanziamento della Fondazione Tercas che erano stati erogati per la ristrutturazione da tre milioni di euro progettata dall’amministrazione Di Salvatore.

Con lo stop della giunta Camaioni all’indomani delle elezioni (in quanto ritenuto troppo esoso il costo dell’intervento) si era prospettato comunque di riqualificare l’edificio con un’opera più modesta, seppure l’amministrazione Camaioni non si era mai espressa finora in dettaglio su modi e tempi di realizzazione.

La cancellazione degli interventi dal piano triennale ha scatenato l’accesa reazione del consigliere di opposizione Massimo Vagnoni (Progetto Comune), che nella precedente amministrazione si era speso per la riqualificazione dell’edificio, e di Alduino Tommolini (Martin Rosa).

“Uno degli aspetti che hanno caratterizzato in negativo le amministrazioni che si sono succedute nel tempo – esordiscono in una nota congiunta – è stata la pessima prassi di interrompere le programmazioni in itinere senza avere in mente idonee idee alternative.

Ebbene questa amministrazione, sebbene presentatasi agli elettori come la novità da contrapporre alla politica dei partiti tradizionali, come primo atto ha posto in essere, né più ne meno, che quello che tante altre amministrazioni subentranti hanno fatto in passato: impiegare la gran parte del tempo per demonizzare il passato, anziché per costruire una reale e concreta prospettiva futura”.

Vagnoni e Tommolini definiscono il cinema Ambra vittima di “una politica miope, superficiale e senza alcuna prospettiva”.

“L’amministrazione – affermano – dopo aver sospeso la procedura di gara avviata nel mese di aprile del 2012, ha impiegato più di un anno prima di provvedere, con le delibere di giunta n. 64 e 65 del 7.05.13, ad annullare in maniera definitiva la procedura di gara cancellando dalla prossima programmazione triennale, un’opera pubblica di importanza strategica per la crescita socio culturale della nostra città”.

Oggetto di polemica anche la perdita del finanziamento Tercas di 450mila euro e la rinegoziazione del mutuo da 500mila euro che la precedente amministrazione aveva acceso per finanziare il primo stralcio di ristrutturazione del cinema. La somma ora sarà impiegata per finanziare altri interventi,  come la rimozione della copertura in eternit della scuola di Via C. Battisti, l’ampliamento dell’asilo nido di Villa Rosa e la copertura del Palazzetto dello Sport.

“Il nostro Comune – prosegue la nota – ha perso l’opportunità di accedere ai finanziamenti previsti nel piano sociale della Provincia di Teramo ed a quelli oggetto di programmazione FAS Regione Abruzzo, mentre da un anno i cittadini di Martinsicuro pagano degli interessi per un opera che non viene evidentemente ritenuta, al di la delle consuete giustificazioni, da chi ha vinto le elezioni e dalla maggioranza che la sostiene, un progetto prioritario per il paese”.

Vagnoni e Tommolini ritengono “inaccettabile che l’amministrazione abbia dovuto impiegare più di un anno tra rassicurazioni, rinvii e promesse di condivisione, prima di gettare la maschera e togliere dalla programmazione la realizzazione dell’opera, sconfessando nuovamente se stessi, dopo aver assicurato negli scorsi mesi che il progetto sarebbe stato rivisto ma certamente realizzato”.

“L’aver tolto ogni finanziamento proprio a tale opera comporterà sicuramente l’impossibilità di accedere a finanziamenti sovra comunali la cui erogazione è condizionata ad una adeguata contribuzione da parte del Comune, che deve essere il primo a credere in un opera per la quale si chiedono risorse”.

Vagnoni critica l’atteggiamento della maggioranza “da presunti primi della classe” e la presa di distanze dal mondo politico, che ha portato ad “un sostanziale isolamento dal contesto politico istituzionale ed alla perdita di tutte le opportunità che un auspicabile dialogo e collegamento con la politica avrebbero invece potuto determinare”.

“L’amministrazione – proseguono Progetto Comune e Martin Rosa – ha  ritenuto più conveniente in una logica di parte, interrompere una programmazione in essere rispetto alla continuazione di una azione sinergica con tutte le istituzioni politiche del territorio che avrebbero garantito, come è stato fatto con l’intervento per l’erosione, la realizzazione nei prossimi anni di una struttura che avrebbe costituito l’inizio della rinascita del nostro centro cittadino, un occasione per associazioni, giovani e meno giovani, di avere la prospettiva di un adeguato luogo di incontro e socializzazione.

Rispetto a questi obiettivi – concludono – crediamo si possano avere anche idee diverse su come raggiungerli, ma l’assoluta assenza di alternative rappresenta un brutto messaggio e una pagina nera della storia amministrativa del nostro Comune. Evidentemente il solo pericolo di condividere con i gruppi politici di opposizione il merito della realizzazione di tali opere, ha convinto l’amministrazione Camaioni a seguire la sua strada senza alcun riguardo per l’interesse e il bene dei cittadini del nostro paese”.

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