SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Delusi e preoccupati. “Dovrebbe darci l’esempio, invece passa il tempo a litigare, ognuno fermo sulle sue posizioni”. I Giovani Democratici tirano le orecchie all’amministrazione comunale, prendendo le difese dell’ex assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili, Marco Curzi. “Uno dei migliori – dichiara il segretario locale, Iacopo Zappasodi – un’ottima persona, estremamente collaborativa. Ci dispiace tanto, in due anni aveva lavorato benissimo, con zero fondi, ottenendo grandi risultati. Ma la squadra la fa il sindaco, che piaccia o meno. Lui ne trarrà benefici o ne pagherà le conseguenze”.

La riconoscenza a Curzi ha le sembianze dello skate-park, struttura sognata per anni che sorgerà a pochi metri dal Palazzetto dello Sport. “Se avessimo dovuto tagliare noi, non l’avremmo fatto in questa maniera, le nostre opinioni le abbiamo già riferite a Gaspari. L’ex assessore percepiva meno di tutti”.

Il primo cittadino ribadisce di avere ben saldo tra le mani il timone della nave. Certezze evidentemente solo sue. Per i Giovani Democratici è in atto un “clima di distruzione che compromette un percorso formativo”. L’origine dei problemi? La famigerata delibera sul distributore di benzina low-cost presentata contro tutto e tutti nel Consiglio Comunale del 26 novembre 2012, che causò le dimissioni da capogruppo di Loredana Emili. “Occorreva riflettere, al contrario si forzò la mano. Non la scelta migliore. Comunque, tutti hanno delle colpe, da una parte e dall’altra, così non si va avanti, sono d’accordo con Gregori”.

La pace è ancora possibile. Gli under del Pd ci credono e illustrano il percorso per la riconciliazione: “Vanno rimessi al centro gli obiettivi. Selezioniamo un argomento che possa essere votato positivamente all’unanimità. Sarebbe un modo per ricreare gruppo e spirito di squadra”.

Un tema capace di rimettere d’accordo tutti sarebbe, secondo Zappasodi, quello del registro delle coppie di fatto. Dibattuta con foga nel passato autunno, la vicenda in realtà creò nel centrosinistra opinioni discordanti. Giulietta Capriotti, Vinicio Liberati, Gianluca Pasqualini, Giancarlo Vesperini e Roberto Bovara avanzarono profonde perplessità, trascinando la proposta nel dimenticatoio.

Il documento delle sezioni giovanili di Pd e Idv intendeva tutelare le coppie conviventi non sposate (etero o omosessuali) nell’ambito di aree quali l’assegnazione di case, la sanità, i servizi sociali, le politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione e trasporti. “La settimana scorsa – rivela Zappasodi – ho avanzato al partito e al sindaco la richiesta di indire un’Unione Comunale per parlarne. La volontà è di portare il registro in Consiglio rapidamente, senza se e senza ma. E’ un’idea in cui crediamo. Un gesto simbolico? Affatto. Favorirebbe delle realtà in notevole sviluppo in città”.

Andrebbe infine convinta l’Udc: “Non abbiamo preclusioni, tuttavia vorremmo sapere da che parte sta.  E’ con noi, contro di noi o si astiene? Nessun problema se questa amministrazione decide di collaborare coi centristi. Però il loro ruolo va chiarito”.

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