GROTTAMMARE – Non è bastato lo spoglio, né la proclamazione del nuovo sindaco a mettere una pietra sopra al clima acceso della campagna elettorale. Oggi, 4 giugno, a distanza di più di una settimana dallo scorso 27 maggio, giunge l’eco di qualche, chiamiamolo così, malessere, forse non ancora completamente sopito.

Il tutto sta accadendo in quella che in un passato prossimo era stata definita una squadra. La più grande delle ultime elezioni, quella di Filippo Olivieri.

Il capolista di Grottammare Attiva, Serafino Bruni, che lo appoggiava con un certo entusiasmo, almeno così dava a vedere, si rivolge aspramente nei confronti di colui che riconosceva come l’unica alternativa per il cambiamento della città. Parole amare per Olivieri, a seguito, almeno così sembrerebbe, di accuse lanciate da quest’ultimo.

Pubblichiamo interamente il comunicato inviatoci da Bruni:

“Sono stato accusato da parte di Olivieri di non aver raggiunto un buon risultato con Grottammare Attiva, mentre invece sia i soci che i candidati tutti, sanno benissimo qual è stato il mio impegno, cosi’ come lo sanno tutti i cittadini di Grottammare. Non ho mai avuto ambizioni politiche a differenza di qualcuno e tanto meno ne avrò. Non sono mai stato iscritto a partiti, credo solo alle persone oneste e coerenti e il mio motto è sempre stato Sani principi per giuste cause. In questo percorso purtroppo è venuta a mancare la sincerità e la coerenza da parte di qualcuno, e come si suol dire, si raccoglie ciò che si semina. Quando si è perdente bisogna accettare la sconfitta sportivamente! Senza accusare nessuno! Colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo al nuovo sindaco e ringraziare tutte le persone che mi stimano (sia quelli che mi hanno votato che non) e a tutti coloro che hanno vissuto questa esperienza con me.
Tanto vi dovevo”.

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