Samb Calcio. Ho già ribadito che la situazione non è facile e, chi riteneva il contrario, se ne sta accorgendo. Purtroppo i problemi sono tanti e tutte le voci che si fanno giornalmente sui nomi degli acquirenti (tutti meno noi perché le esperienze passate le abbiamo messe a frutto) lo dimostrano ampiamente. Quando si deve vendere o acquistare un bene pubblico (la Samb lo è, anche se la gestiscono privati) è dovere di chi vende esporre i motivi per cui vuole liberarsene, esponendo alla città in modo limpido la situazione economica in cui versa. Dando risposte credibili a queste domande:

a-i bilanci sono chiari, sono stati presentati (se la legge lo prevede) alla Camera di Commercio? Basta rispondere sì o no e dimostrarlo. Cosa c’è di vero sul fatto che problemi potrebbero esserci non solo per i debiti ma anche… per i crediti?

b-esistono debiti dovuti ad Iva impagata? Se sì, a quanto ammonta la cifra con relative penali ed interessi. Nel calcio professionistico certe mancanze si pagano con i punti in classifica che però… non estinguono il debito!

c-quanto devono ricevere i calciatori che con grande professionalità hanno vinto il campionato? Colpa anche loro perché la storia insegna che di fronte a certe situazioni va fatta trasparenza subito perché evita l’aggravarsi della situazione debitoria a discapito di eventuale cessione societaria. Noi abbiamo sollecitato la questione in una sola occasione (ammutinamento in un allenamento) per andar loro incontro, ci hanno quasi sbugiardati. Chi è causa…

d-questo penultimo punto riguarda i potenziali (molto potenziali) acquirenti: quando c’è un vero compratore e vuole trattare seriamente l’acquisto di una società di calcio, deve prima presentarsi alla città (Gaucci lo fece) e rendersi credibile poi trattare con i proprietari, i quali hanno già saputo pubblicamente chi è l’acquirente e che offerta intende fare. Se viene rifiutata, il compratore indice una conferenza stampa nella quale spiega perché e la società che non ha venduto anche.

e-nessuno dei nomi indicati come potenziali acquirenti ha fatto nulla di tutto ciò ma sembra addirittura che l’umbro Damaschi sia stato chiamato per gettare altro fumo. Vedremo.

Se c’è qualcuno in grado di far capire alla città qualcosa di più, noi siamo a sua disposizione. Se Damaschi, per esempio, o chi per lui ha la gentilezza di chiamarci (388 6595011) e dirci le sue esplicite intenzioni, noi siamo pronti.

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