SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo incontro, nuovo no al senso unico. Mercoledì sera si è svolta una seconda riunione tra i commercianti di Via Marsala e l’amministrazione comunale, ma stavolta al posto dell’assessore alla Viabilità Luca Spadoni, si sono presentati all’appuntamento il delegato all’Urbanistica, Paolo Canducci, e quello al Commercio, Fabio Urbinati.

Se Spadoni aveva compiuto un passo avanti, fissando per l’autunno l’inizio dei lavori comprensivi di pista ciclabile, Canducci ed Urbinati hanno al contrario rassicurato i negozianti ritenendo la fase assolutamente interlocutoria. Il Comune ascolterà tutti, il faccia a faccia proseguirà e sarà il più possibile partecipativo.

Le parti ad oggi sono lontanissime. L’unica certezza è rappresentata dalla pericolosità di Via Marsala. Le due carreggiate misurano 2,5 metri ciascuna, mentre la normativa italiana prevede un minimo di 2,7 metri cadauna, che diventano addirittura 3,5 per carreggiata se nella strada transitano, come effettivamente accade, degli autobus.

I commercianti annuiscono e propongono vie alternative. Il primo? La restrizione dei parcheggi a nastro, finchè la normativa stradale lo consente. La larghezza minima dello stallo si aggira attorno agli 1,8 metri. Battutissima anche l’idea di rinunciare alle zone auto almeno per una fila, di restringere i marciapiedi (proposta già avanzata), o di interdire direttamente la zona ai pullman.

Spadoni, pubblicamente indebolito dal nuovo atteggiamento della maggioranza, aveva illustrato un progetto di 150 mila euro, che includeva Via Ferri (pure qui unico senso di marcia e percorso ciclabile) e Via Manzoni.

Il restyling non interesserebbe il versante sud di Via Marsala, non meno problematico. Tuttavia, in questo caso il tratto rientrerebbe nel project di Piazza San Giovanni Battista.

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