CUPRA MARITIMA – A partire dalle ore 18 di domenica 26 maggio 2013 la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d’Arte, presentano De humana physiognomonia mostra personale di Niba che va a concludere gli appuntamenti della stagione 2012/2013.

De humana physiognomonia è a cura di Dario Ciferri, che è anche autore del testo critico, e potrà essere visitata fino sabato 22 giugno 2013, presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 – Cupra Marittima).

La personale di Niba fa parte degli eventi che si affiancano all’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.
“Niba, attraverso la sua ricerca artistica, parla in maniera diretta al nostro cuore e al nostro intelletto. Le sue sculture riescono a conciliare al proprio interno le fiabe, le paure, la spensieratezza, la perdita dell’innocenza.

Le sue opere descrivono il lato nascosto delle cose, quella che in fondo è la parte più vera e interessante. Eppure con De humana physiognomonia Niba sembra avere fatto un passo avanti verso una nuova sostanza espressiva, la sua scultura va a recuperare dalla tradizione postumanista e illuminista per generare una nuova forma antropomorfizzata e attuale.

Ecco le parole del curatore Dario Ciferri: “In una wunderkammer contemporanea sono esposte delle nuove forme di Naturalia: un protomuseo con modelli perfetti di specie «umane» nuove o alternative. È un viaggio all’essenza stessa della natura umana, alle evoluzioni possibili ma irrealizzate, un percorso all’interno di un’anatomia diversa da quella sviluppata da noi discendenti dalle scimmie e dagli ominidi”.

Il titolare degli spazi artistici della Galleria Marconi, Franco Marconi infine afferma: “Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Quest’anno la Galleria Marconi ha compiuto 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire). È un’occasione importante e il mio desiderio è di ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso o una chiacchierata, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio”.

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