San Benedetto del Tronto – Mercoledì 22 maggio Gherardo Colombo ha tenuto una piccola conferenza al teatro Concordia poi, per oltre un’ora, ha risposta ad una miriade di domande da parte degli alunni delle quinte elementari delle scuole Moretti e Piacentini e delle medie Curzi, Sacconi e Manzoni. Per il grande entusiasmo con cui è stato accolto il magistrato milanese, abbiamo preferito lasciare ai ragazzi il compito di tramutare in un servizio giornalistico la bella esperienza. Eccolo:

Mercoledì scorso presso il teatro Concordia di San Benedetto del Tronto si è svolto un incontro con il dottor Gherardo Colombo che, per tanti anni è stato un magistrato del pool “Mani Pulite” di Milano e consulente delle commissioni parlamentare d’ inchieste sul terrorismo  e sulla mafia. Abbandonata la toga ora gira l’Italia per incontrare i giovani ed educarli alla legalità. Il Teatro era gremito e gli organizzatori hanno messo molte sedie persino sul palco per dare a tutti la possibilità di stare più comodi. Erano presenti gli alunni delle scuole elementari Moretti e Piacentini, delle scuole medie Curzi, Sacconi, Manzoni. Il clima è stato veramente festoso, adatto ad accogliere una persona così importante. Dopo i saluti di rito, la neo presidente Stefania Spacca e gli organizzatori dell’Associazione “Città dei Bambini” hanno fatto le presentazioni e spiegato alcune delle indagini che hanno reso famoso il magistrato.

Non si è trattata di una conferenza lunga e noiosa che si ascolta passivamente, ma è stata arricchita da una serie di domande consapevoli e interessanti poste dai ragazzi alle quali Gherardo Colombo ha risposto con parole semplici ed efficaci, proprio come farebbe un papà. Un alunno delle elementari gli ha chiesto perché in alcune zone degradate dell’ Italia molti bambini non vanno a scuola, nonostante l’istruzione sia  un diritto di tutti e, come mai, in alcuni paesi sottosviluppati, i minori svolgono lavori faticosi o, addirittura, diventano soldati.

Il dottor Colombo ha risposto che siamo fortunati e che dobbiamo amare lo studio che ci rende liberi, mentre i governanti degli altri paesi si dovrebbero impegnare a salvaguardare i diritti fondamentali dei fanciulli. Alla domanda sulla parità dei diritti, riguardante l’art. 3 della Costituzione, egli ha sottolineato che anche in Italia l’uguaglianza, spesso, è solo formale e non sostanziale e che si dovrebbero eliminare gli ostacoli che non consentono alle persone di essere tutte sullo stesso piano. Egli ha detto inoltre che, anche noi ragazzi dobbiamo osservare la legge e i  principi contenuti nella Costituzione, per assumere una pacifica e democratica convivenza.

Il magistrato che fa parte del Consiglio della Rai, alla domanda perché la televisione mette in onda programmi con scene di violenza che fanno “cattiva scuola” ai giovani, ha consigliato di  guardare altri canali quali Rai Scuola e Rai Storia. Nello scambio di idee è poi venuto fuori che ha scritto libri molto interessanti proprio per ragazzi e bambini e che è sempre in viaggio per insegnare ai ragazzi il rispetto delle regole e delle leggi. Sono stati toccati altri argomenti ma il più significativo è stato quello della parità tra uomini e donne le quali addirittura fino a 60 anni fa, non avevano diritto al voto.

Nonostante fosse già stato raggiunto il limite di orario fissato dagli organizzatori, tutte le scolaresche hanno invitato il dottor Colombo a rispondere alle ultime domande e così, con un bel po’ di ritardo, ma con tante informazioni in più, allegramente abbiamo fatto ritorno a scuola.

Un gruppo di studenti

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