SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuove polemiche investono la segretaria generale del Comune. Stavolta le lamentele giungono dai consiglieri del Popolo della Libertà, irritati dalle presunte resistenze mostrate da Fiorella Pierbattista in occasione della richiesta degli atti che testimoniano lo scambio epistolare tra l’amministrazione comunale e la ditta Troiani&Ciarrocchi nell’ambito della vicenda delle pensiline fotovoltaiche.

“Volevo conoscerne il contenuto – tuona Pasqualino Piunti – mi è stato risposto che non poteva essere comunicato. In cambio mi è stato consegnato un riassunto“. Nelle controdeduzioni dell’impresa, si spiega che le modifiche rilevate rispetto al progetto originario sono state effettuate a garanzia della sicurezza e sono state ritenute non sostanziali, oltrechè necessarie per rispettare l’obbligo di mantenere inalterato il numero di posti-macchina esistenti. Si informava inoltre che il responsabile del procedimento ha successivamente confermato la contestazione di difformità, ferma restando l’ipotesi per l’amministrazione di valutare soluzioni in conformità alle vigenti norme.

C’è poi un’altra questione che indispettisce il centrodestra: la mancata risposta ad una interrogazione scritta protocollata il 24 aprile scorso, in cui veniva approfondita la realtà di Piazza del Pescatore. “Si chiede di sapere – è scritto nel documento – se è stato richiesto il parere alla competente Sovrintendenza e se l’area in oggetto rientri o meno nei vincoli imposti dal Piano Paesaggistico Ambientale Regionale riguardo gli interventi da realizzarsi  entro i 300 metri dalla battigia”.

“In fondo la piazza ha più di cinquant’anni di storia – sentenzia il gruppo consiliare del Pdl – cosa sarebbe successo se tutto ciò l’avessimo compiuto noi? Noi non retrocediamo di un millimetro, è inconcepibile che la città debba subire simili disagi per un guadagno annuale di appena 24 mila euro. Sono stati commessi sfregi a luoghi simbolo di San Benedetto, l’unica nota positiva sembra essere l’ombra generata dagli impianti”.

 

Identico fastidio lo genera la situazione Ballarin. Il movimento azzurro ribadisce l’opposizione al concetto di vuoto urbano. “Pure qui siamo stati lasciati fuori dalla porta. La lettera della Sovrintendenza non ci è stata girata. Avremmo gradito se Gaspari avesse istituzionalizzato il dibattito con una convocazione della commissione dei lavori pubblici ad hoc”.

ILLUMINAZIONE E PARCHEGGI Le ultime frecciate sono rivolte all’illuminazione di Viale Buozzi, momentaneamente affidata a fari provvisori, e alla grana parcheggi sul lungomare, vista la quasi certa impraticabilità dell’ex tirassegno. “Due mesi fa chiedemmo verbalmente all’assessore Luca Spadoni di incontrare quartiere e proprietario del sito. Per l’ennesima volta non siamo stati calcolati”.

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