GROTTAMMARE – Quattro candidati e una sedia vuota. Presenti Sandro Mariani, Andrea Crimella, Enrico Piegallini e Filippo Olivieri, assente Maria Grazia Concetti. Si è svolto al Kursaal di Grottammare il 22 maggio, un incontro pubblico tra tutti i candidati (quasi tutti), organizzato dall’associazione Radio Incredibile, moderato Claudio Siepi. (guarda il video)

Domande all’inglese con il tempo prestabilito all’inizio. Quesiti generici, sulla vita privata, le liste e poi riguardanti gli ambiti specifici di una amministrazione.

Rispondendo alla domanda sull‘Urbanistica, Crimella (Movimento 5 Stelle) propone una città ciclabile al posto di piste ciclabili, mente Olivieri (Pdl- Grottammare Attiva- Lista Rosa e Giovani Azzurri- Map) torna a ribadire che fondamentale sarebbe favorire le giovani coppie per l’acquisto di appartamenti. Piergallini (Solidarietà e Partecipazione e Città in Movimento) invece ricorda con soddisfazione che il piano regolatore del 98 ha fatto sì che Grottammare rinunciasse a circa 10mila abitanti, ma non ai polmoni verdi, in più ha ribadito con forza che fu una buona cosa non permettere agli Hotel di trasformarsi in appartamenti.

Sul Turismo Mariani ribadisce lo slogan “Le Marche, l’Italia in una Regione”, elencando le bellezze di un territorio per niente omogeneo e punto cardine del suo programma, mentre Crimella parla di portale cartografico e di uno studio indipendente sullo stato delle nostre coste, magari affidato alle università locali.

Politica ambientale Olivieri ricominciare dalle scuole, mentre Crimella punta sulla raccolta differenziata ancora troppo bassa in percentuale e che dovrebbe diventare una fonte di guadagno.

Una domanda che l’associazione Radio Incredibile ha fatto, proviene da un cittadino di Grottammare e riguarda l’aspetto economico dei programmi, ovvero, dove si trovano i soldi per realizzare le opere.

Mentre Mariani non ha opere da realizzare, ma dichiara che nel tempo cercherà di creare un volano economico rispetto a quello che già c’è nel territorio, Olivieri pensa a degli investitori per la realizzazione del Porto Canale e di un Palazzetto dello Sport (dimenticandosi, forse per il tempo tiranno e l’emozione del suo progetto presentato sulla riqualificazione di Piazza Carducci). Piergallini sottolinea come la Grande Opera ai grottammaresi non costerà nulla e che per altre strutture da riqualificare, come l’ex ospedale, ci sono già i finanziamenti.

Se fino ad un certo punto, il pubblico è sembrato adeguato ad un confronto le cui modalità che le insegna una delle più grandi democrazie del mondo, quella inglese, ma sulla “Gioconda” per qualche minuto, si è tornati al classico scontro da stadio all’italiana.

Raccontiamo il simpatico aneddoto.

Ad una critica di Olivieri al nuovo museo del Tarpato, perché chiuso di sera e perché non a pagamento, Piergallini ha risposto sottolineando l’importanza di un ulteriore museo a Grottammare. Ma non è finita qui. Subito dopo il rappresentante del centrodestra cita le città in cui si entra nei poli museali a pagamento: Firenze, Roma, etc. A quel punto il candidato sindaco di centrosinistra risponde “perché Firenze, Roma, Venezia, hanno la Gioconda, il Colosseo… ”. Su “Gioconda” qualcuno si è messo ad urlare, ricordando che si trova a Parigi non in italia. Così si è perso, per qualche minuto, l’aplomb inglese che l’incontro, grazie ai ragazzi di Radio Incredibile (tra i quali è doveroso citare Carlo Lucadei), aveva avuto fino a quel momento, ricordandoci in quale Stato ci trovavamo.

Durante la serata nessuno è riuscito a sapere il perché dell’assenza della Concetti. Solo nella mattinata del 23 maggio è giunto a noi un comunicato che, a detta del candidato Giuliano Vagnoni, è stato consegnato agli atti e sarebbe dovuto essere recapitato ai giornalisti durante l’incontro della sera prima.

Riportiamo integralmente:

“Per un impegno sopravvenuto e concomitante, ovvero l’invito del Circolo anziani Ischia I , l’avvocato Mariagrazia Concetti ha scelto di incontrare gli anziani. Tale scelta si è resa obbligata in coerenza con la nostra politica di servizio al cittadino, ovvero di essere tra la gente e ancora di più con gli anziani”.

Allegata anche la polemica di Giuliano Vagnoni rispetto ai “santini elettorali”che riporterebbero il cognome Vagnoni, senza nome né foto e che apparterrebbero in realtà  ad Adriano Vagnoni, in lista con Olivieri . “Per quanto mi riguarda mi sarebbe stato difficile sedere al tavolo con chi ha condotto e conduce una campagna elettorale non propriamente corretta. A mia memoria non ricordo santini senza foto né nome”.

 

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