CUPRA MARITTIMA – Il noto divulgatore scientifico Alberto Angela presenterà il suo ultimo libro “Amore e sesso nell’antica Roma“, sabato 25 maggio presso il Museo Malacologico cuprense alle ore 17:30.

Dalla direzione del Museo, Angela riceverà il paratipo della conchiglia che porta il suo nome: ilPrunum albertoangelai descritto nel 2005 da Tiziano Cossignani sulla rivista internazionale Malacologia Mostra Mondiale.

L’incontro con il paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista si svolgerà  nell’auditorium “malacologia”.

Alberto Angela è nato a Parigi nel 1962. Accompagnò spesso il padre, il noto Piero Angela, nei suoi viaggi sin da bambino, apprendendo altre lingue. Dopo essersi diplomato in Francia si iscrisse al corso di Scienze Naturali all’università La Sapienza di Roma, laureandosi infine con 110 e lode ed un premio per la tesi, poi pubblicata. Continuò gli studi frequentando diversi corsi di specializzazione in università americane (Harvard, Columbia University, Ucla), approfondendo la paleontologia e la paleoantropologia.

Per oltre 10 anni, ha svolto attività di scavo e di ricerca sul campo partecipando a spedizioni internazionali alla ricerca dei resti fossili di antenati dell’uomo (paleoantropologia) nella Repubblica Democratica del Congo (Ishango) nel 1983 e nel 1984; in Tanzania (Olduvai e Laetoli[3]) nel 1986, 1987 e 1988; nel Sultanato dell’Oman nell’ ’89, in Etiopia (valle dell’Awash) e in Mongolia nel deserto del Gobi, alla ricerca anche di resti di dinosauri e di mammiferi primitivi, nel 1991.

Nel 1986 ha partecipato alla spedizione e allo scavo nella Gola di Olduvai, che hanno portato alla scoperta dei resti fossili di un ominide vissuto 1,8 milioni di anni fa. Nel 1991, in Etiopia, durante una spedizione internazionale alla ricerca di fossili di uomini preistorici, la colonna di fuoristrada di ricercatori nella quale si trovava, alla guida di un mezzo, è caduta in un’imboscata tesa da tribù bellicose (Issa) con sparatoria dalla quale è uscito illeso.

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