MARTINSICURO – I commercianti del lungomare di Martinsicuro sul piede di guerra per la riapertura dell’isola pedonale nel periodo estivo. “Siamo pronti alla serrata e se necessario ad abbassare le saracinesche” è il monito che lanciano, e chiedono un incontro con l’amministrazione comunale per discutere della questione.

Oggetto del contendere la chiusura, a partire da metà giugno fino a settembre, di un tratto del lungomare Europa. Per i commercianti l’interdizione al traffico causa una notevole riduzione di clienti nei loro negozi, pertanto propongono che l’isola pedonale venga istituita solo nelle ore pomeridiane e serali. “In un periodo di grave crisi economica – affermano – chiediamo all’amministrazione di rivedere gli orari. La nostra richiesta è quella che da giugno a metà luglio, e da metà agosto alla riapertura al traffico, l’orario dell’isola pedonale avvenga dal pomeriggio alla mezzanotte, lasciando la mattina alla viabilità delle auto ed al parcheggio. La spiaggia nella zona centrale del lungomare non esiste più – aggiungono – e quindi gli operatori commerciali hanno già poco da lavorare. Con l’isola pedonale permanente la situazione peggiorerà. Su questo vogliamo confrontarci. Dispiace che un’amministrazione che ha fatto del coinvolgimento la campagna elettorale non risponde alle richieste degli operatori in un  periodo dove lavorare è assai difficile. Speravamo di trovare una soluzione condivisa ma finora siamo stati lasciati da parte”.

Sulla questione l’amministrazione ha già fatto sapere che, per venire incontro alle esigenze dei commercianti, starebbe valutando l’ipotesi di limitare l’apertura dell’isola pedonale ai soli mesi di luglio e agosto, ma la preoccupazione tra gli addetti ai lavori serpeggia anche alla luce della chiusura del traffico a doppio senso sul lungomare e l’istituzione del senso unico a partire da giugno. “Dispiace sapere le cose dalle pagine dei giornali e non essere coinvolti – concludono – nonostante che il turismo da anni è stato l’economia principe della cittadina, ma solo a parole. Ora la spiaggia è sparita e le attività sono disastrate”.

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