GROTTAMMARE – Per Salvatore Crisafulli e la grottammarese Santa Illuminati, morti nella speranza di essere ammessi alla cura delle cellule staminali secondo il metodo del professor Davide Vannoni e anche e soprattutto per tutti coloro che vivono nell’unica speranza di essere curati da “Stamina”. Come i quattro fratelli Biviano di Lipari distrofici che sono arrivati a dire “le staminali o in Svizzera a morire”. Per bambini come Manuel Dessì che è stato sottoposto alla prima somministrazione.

Per tutti loro si batte il Movimento Vite Sospese che il 18 maggio a Le Terrazze si presenterà ufficialmente.

Durante l’incontro si parlerà della storia di Elena, Sandro e Marco Biviano (guarda il video), di 41, 36, 35 e 31 anni, tutti affetti dalla nascita distrofia muscolare, la stessa malattia che ha ucciso il loro papà e lo zio, chiedono di essere curati con le staminali.

“Siamo dimenticati dalle istituzioni ed emarginati dalla società, se non ci permetteranno di curarci sceglieremo di morire, ma adesso”, commenta Sandro, l’unico che può parlare e che porterà la sua testimonianza in collegamento video.

Saranno presenti all’evento il Dottor Marino Andolina, il professor Davide Vannoni, il dottor Dario Siniscalco, il dottor Antonio Corbisiero, il dottor Salvatore Arena, e la Dottoressa Lucia La Rosa, gli avvocati Desirèe Sampognaro, e Silvio Camiolo, che comunque rimarranno a disposizione anche durante la cena di solidarietà, prevista per le ore 20.30 presso il ristorante dello stesso residence “Le Terrazze”.

Per chi non potesse partecipare sarà disponibile la diretta video su http://justin.tv/vitesospese

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